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Credici sempre – Come dire a mio figlio che Babbo Natale non esiste

posted by ady 20 dicembre 2017 0 comments
come dire a mio figlio che babbo natale non esiste

Lo sapevo, prima o poi sarebbe accaduto, e anche a casa mia avremmo seppellito quel vecchio barbuto dal vestito rosso e dunque avrei dovuto cominciare a pensare a come dire a mio figlio che Babbo Natale non esiste.

In realtà speravo che sarebbe sparito in una notte di Capodanno, in un solo scoppio, vaporizzato tra i fumi dei fuochi d’artificio, e che l’anno seguente non ci saremmo più chiesti a quale latitudine vivesse, e se davvero esistesse…

Invece Babbo Natale in casa mia se n’è andato in un incidente, uno schianto a 180 all’ora all’uscita da scuola.

come dire a mio foglio che babbo natale non esiste

Mio figlio aveva gli occhi lucidi e stranamente non mi chiedeva cosa avessi preparato da mangiare, il suo zaino come sempre pesava più del sacco di Babbo Natale con i doni per tutti i bimbi del quartiere, e nella strada verso casa stavano montando le lucine di Natale.

Quando ha finito il pranzo ha chiesto che il fratellino ci lasciasse soli per potermi parlare. Ci siamo chiusi in bagno affinché nessuno ci potesse sentire ed in quel momento è scoppiato in un pianto di dolore. Gli ho chiesto se avesse perso qualcosa o se qualcuno gli avesse fatto del male. Lui mi ha detto di no, ma che stava troppo male perché la maestra gli aveva detto che Babbo Natale non esiste.

È stato uno dei momenti più intensi del mio rapporto con mio figlio e come sempre sono stata io ad imparare qualcosa.

Come dire a mio figlio che Babbo Natale non esiste, come consolarlo da quella delusione?

L’ho abbracciato fortissimo e gli ho detto che invece Babbo Natale esiste, ma esiste solo per chi ci crede davvero e per i sognatori. Che fino ad una certa età ci è dato crederci ciecamente e che poi l’incantesimo purtroppo finisce, ma non del tutto se si continua a sognare.

Abbiamo deciso che da domani noi continueremo a crederci quindi, ma come ci credono coloro che sanno perdersi nelle fantasie più sfrenate. Gli prepareremo la letterina, fantasticando sul suo arrivo, studiando le strategie giuste affinché il più piccolo della casa possa crederci ciecamente ancora per tanto tempo.

Se chiudi gli occhi stretti lo puoi sentire ancora più forte, e puoi collaborare affinché la leggenda possa durare per sempre.

Non è stato facile dire a mio figlio che Babbo Natale non esiste, ma è stato un momento di crescita e di coraggio.

Poi ho ripensato a quel mio spavento di un istante, all’aver pensato vedendolo così triste e affranto, che avesse perso qualcosa o che qualcuno gli avesse fatto del male…e in fondo non ci ero andata poi così lontano.

 

 

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