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Torta alle mele della nonna senza burro (e senza nonna)

posted by ady 1 dicembre 2017 0 comments

Tutti quanti custodiamo l’antica ricetta della torta alle mele della nonna, quella con gli ingredienti genuini, le albumi montati a neve, quelli rigorosamente delle uova del contadino.
Bene, tutti quanti tranne quelli che le ricette se le devono inventare partendo dalla ricerca di un sapore che non hanno ereditato, ma che è un po’ patrimonio dell’umanità.
torta alle mele della nonna

Oggi nella variante Torta alle mele senza burro, con zucchero di canna, cannella e noci, per renderla più leggera e più natalizia e soprattutto affinché qualcuno un giorno possa scriverla nel quadernetto a quadretti delle antiche ricette 😉

Ingredienti:
Due mele
Tre uova
Un limone
200 grammi di farina per torte
Due cucchiai di Amaretto di Saronno
Una spolverata di cannella
250 grammi di zucchero di canna
Mezza bustina di lievito per dolci.
I gherigli di 5/6 noci

Sbucciare le mele e tagliarle in parte a fettine sottili in parte a tocchetti e cospargerle di qualche goccia di limone.
Montare a neve gli albumi e separatamente i tuorli con lo zucchero di canna.
Unire la farina setacciata, se non avete trovato una miscela di farine per dolci già pronta considerate di usare metà farina 00 e metà amido di mais.
Aggiungere al composto di tuorli, zucchero e farina, il lievito per dolci e la spolverata di cannella, e successivamente i due cucchiai di Amaretto di Saronno.
Mescolate lentamente il composto così ottenuto agli albumi montati a neve e aggiungete i tocchetti di mela e i gherigli di noce.
Passate il tutto in una teglia per dolci rivestita con carta forno, e aggiungete le fettine di mela sula superficie della torta e cospargete di zucchero di canna.
Cuocete a 180°, fin quando la torta no sarà uniformemente dorata e asciutta all’interno, all’incirca per 30 minuti.

No avvertirete l’assenza del burro perchè le mele nel composto renderanno il dolce umido e perfetto per le mattine di festa, quelle in cui ci si sveglia con calma, si fa colazione ad ora di pranzo mentre ci si raccontano gli aneddotti sulle antiche ricette della nonna, che sono belli anche quando sono totalmente inventati!

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