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FashionModa

Una questione di classe

posted by ady 28 Settembre 2010 24 Comments




E’ il primo giorno di scuola, del primo anno di scuola materna del mio bambino.
E’ un primo giorno assoluto.
Siamo in ritardo, ci attende una strada in salita, arranco spingendo il passeggino mentre mio figlio emozionatissimo mi domanda:
“Mamma starai con me tutta la mattina?”
“Ti aspetterò fuori dalla scuola, in modo che tu possa venire a cercarmi quando avrai troppa nostalgia”.
Lo chiamano inserimento, serve a placare l’ansia di abbandono.
Così ogni santa mattina per una lunghissima settimana sosterò su una panchina fuori da questa scuola in compagnia di altre 49 mamme…è una panchina affollata, sembra quelle della fermata di un autobus.
Ci sono mamme di ogni specie, griffate, scosciate, cotonate, disordinate.
Ci sono mamme, per cui le mode non passano mai di moda, ma quelle più fuori moda di tutte sono quelle disperatamente alla moda.
I bambini staranno a scuola per due ore e noi dobbiamo ingannare l’attesa, scambiarci numeri di telefono, ricette di torte di compleanno, informazioni su sciroppi per la tosse.
Si formano immediatamente due fazioni, due gruppi distinti. Sembrerebbe ovvio dividersi per classe d’appartenenza del proprio bambino, ma stranamente ci si divide per classe sociale. Da un lato ci sono le sciatte dall’altro le griffate che guardano le prime dall’alto in basso. D’accordo qualcuna si sarà pure vestita al buio, ma le altre, le griffate, hanno acceso la luce intermittente dell’albero di natale.
Io mi schiero istintivamente dalla parte delle trasandate perchè sono una minoranza e perchè non sopporto i jeans stampati,le magliette stampate,le sneakers stampate,i foulard stampati,le borse stampate, delle griffate.
Intanto un bambino, accompagnato dalla maestra, fa capolino sull’uscio della porta. Con lo sguardo cerca la propria mamma ma non riesce a vederla e piange disperato, fin quando lei non esce fuori dal gruppo delle griffate e gli fa un salutino.
Converso amabilmente con alcune delle trasandate, osservo gli arditi accostamenti di colori, mi perdo dentro il buco di un maglione, poi anche il mio bambino fa capolino sull’uscio della porta e prima ancora che io mi accorga che si tratta di lui, lui mi ha già avvistata, si asciuga le lacrime con una manina e poi mi fa ciao ciao. Ho immediatamente l’impressione di aver scelto bene da che parte stare perchè

Tutte le donne alla moda si somigliano mentre ogni donna trasandata lo è a modo proprio.

photos: Tobias Regell

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24 Comments

Brunhilde 28 Settembre 2010 at 2:05 pm

Ma sì, certo! Viva le mamme trasandate, quelle che preferiscono passare meno tempo a cercare patacche e più a giocare coi bambini, sporcandosi coi colori e con la sabbia del parco giochi! Sabato eravamo in giro in centro, abbiamo visto una famigliola seduta ai tavolini di un caffè, con un bimbo più o meno della stessa età di Siegmund. Tutto avvolto in una coperta Burberry, con cappellino con mega-scritta sul risvolto. No, Siegmund non crescerà con le patacche ostentate.

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giardigno65 28 Settembre 2010 at 2:17 pm

BELLISSIMO ! che direbbe il grande Russo, che colora ha l’infelicità…

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colores 28 Settembre 2010 at 2:33 pm

Un mega complimento a questa mamma artista!!! Brava!!!!!!!!! mi sono emozionata!! che brava sei!!! urrah!!!!!

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il monticiano 28 Settembre 2010 at 2:40 pm

Mi divido in due quarantenni e insieme ci ritroviamo essendo papà, ad osservare quale gruppo delle mamme ci appare più vero.
Non ho, pardon, non abbiamo alcun dubbio: quello
delle trasandate.

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Ketty Ketty 28 Settembre 2010 at 2:44 pm

Complimentoni!

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Zisolina* 28 Settembre 2010 at 2:51 pm

io non sono mamma, ma mi immagino che il sacrificio di tirare su un figlio sia tanto per cui se una mamma per un giorno è un pò più trasandata amenn…come minimo le tante mamme con la puzza sotto al naso non fanno un cavolo dalla mattina alla sera, con un marito super ricco….simpatica comunque questa cosa che le mamme stanno fuori dall’asilo!! non l’avevo mai sentita..quando ci andavo io erano tanti pianti e basta!!:):)

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Valentina 28 Settembre 2010 at 3:32 pm

La settimana scorsa, primo giorno del secondo anno d’asilo del mio bimbo; non una “prima assoluta”, quindi.
Anch’io mi sorprendo a guardare come sono vestite le mamme all’ingresso di scuola, anzi è proprio uno dei miei passatempi preferiti; e mi rendo conto di essere fortunata, non solo perché da me lo scorso anno l’inserimento non è stato contemplato, ma soprattutto perché il gruppo delle griffate non c’è, siamo più o meno tutte uguali, con punte di leopardato ed abissi di tutone da ginnastica simil-pigiama…E addosso ad una bimba ho visto pure una tutona leopardata, che mi sembra un giusto compromesso : )

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stpalermo 28 Settembre 2010 at 4:06 pm

…prima o poi non mi manterrò più…non terrò più a freno i miei istinti e con un copia e incolla piazzerò un tuo post su facebook!! Ma proprio per quello che scrivi, …mi ripeto…adoro questo tuo modo di rivoltare le cose, di eviscerarle per poi far vedere tutto sotto una nuova luce!! Come se accendessi un occhio di bue (si chiama così l’impietoso faro negli spettacoli, giusto?) su una situazione che, da banale quotidianietà, si trasforma in una estemporanea messa in scena….affettando con precisione un’emozione!!

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Rely 28 Settembre 2010 at 5:45 pm

Ahhh il primo giorno di scuola! Deve essere un emozione sia per la mamma che per il bimbo…madò ma io mi sono completamente dimenticata il mio primo giorno di scuola! ricordo il primo giorno alle superiori il resto rimosso tutto 😀

mi è piaciuta tantissimo la tua frase finale “Tutte le donne alla moda si somigliano mentre ogni donna trasandata lo è a modo proprio.”
e concordo in pieno!!! 🙂

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chiara 28 Settembre 2010 at 7:53 pm

C…o che post… bellissimo… non sapevo anche tu avessi un bimbo!!! Il primo giorno della materna non si scorda mai!!! Concordo con Rely, bella l’ultima frase… bella perchè faccio a pieno titolo parte delle trasandate per natura!!! un bacio.

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Jessica Mura 28 Settembre 2010 at 9:30 pm

Mi vuoi fare commuovere? Questo post è stupendo..Non sapevo fossi mamma ovviamente, ma dalle tue parole si coglie tantissimo amore..Io mi ritengo ancora piccola per avere un bambino, ma ho un nipotino, sono sicura che non sarà la stessa cosa, ma devi sapere che sono legatissima a mia sorella che ha 11 anni più di me, ho un rapporto davvero speciale, siamo innamoratissime l’una dell’altra, quindi suo figlio è un pò come il mio. Quando mi chiama zia tutto il resto non ha più alcun senso perchè ho già raggiunto la felicità per quel secondo 😀 In bocca al lupo per la materna, ma sono sicura ve la caverete entrambi ^^ E complimenti per l’ultima frase 🙂

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Il rospo dalla bocca larga 28 Settembre 2010 at 10:17 pm

Sarai anche stata tra le trasandate, ma questo post è una chiccheria! 😛

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Poppy 29 Settembre 2010 at 12:22 am

ho fatto per tre anni la maestra d’asilo nido…abbigliamento da lavorio: magliette freakettone e qualche tatuaggio che sbucava, la trasandata durante gli inserimenti ero decisamente io..

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Amaranta 29 Settembre 2010 at 6:30 am

Ady, hai dimenticato la categoria delle “folli”, minoranza nella minoranza 🙂
Ho avuto la fortuna di conoscere una mamma appartenente a questa categoria, Maria, quando mio figlio andava alle elementari, e l’ho adorata.
Arrivava sempre di corsa, all’ultimo momento, trafelata, mezza pettinata, mezza vestita, tenendo il figlio per mano (un ragazzino, comunque, molto curato)
Maria abitava al marciapiede di fronte alla scuola, doveva solo attraversare la strada, eppure il figlio lo ha sempre accompagnato lei.
Si è superata quella volta che l’ho vista arrivare con i pantaloni del pigiama e le ciabatte (quelle pelose col nastrino) che spuntavano da sotto il piumino.
Quando l’ho vista ho pensato ora lascia Emanuele e torna a casa.
Macchè, come se niente fosse si è fermata a chiacchierare davanti al cancello.
Mi metteva allegria solo vederla.
Maria non era ascrivibile alla categoria delle trasandate, lei era follia allo stato puro. Capace d’indossare cose incredibili, reperti del passato o futuristici, eppure addosso a lei acquistavano una ragione d’esistere.
Una volta ha staccato tutti i quadri di casa e ha voluto che gli dicessi io dove riappenderli, scambiando la mia normalità col buon gusto 🙂
Ady, sono davvero contenta di averti conosciuta perchè il tuo blog mi fa star bene, mi mette allegria e, sotto l’apparenza “modaiola” c’è molto, molto cuore.
Un bacio e scusa se mi dilungo sempre, ma amo commentare così come amo scrivere: grafomane inveterata.
Un bacio
Marilena

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Lady Crochet 29 Settembre 2010 at 11:49 am

mi unisco a Chiara. Grande Ady.

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ady happyborn 29 Settembre 2010 at 12:10 pm

non rispondo quasi mai ai commenti, perchè, non so mai cosa scrivere.Ma oggi mi è doveroso farlo, per la gentilezza dei vostri commenti e per svelarvi che l’ultima frase del post è un omaggio a tolstoj una sorta di parafrasidell’inizio di anna karenina…bravo antonio che l’ha acchiappata al volo…grazie anche ad marilena perchè con i suoi commenti i miei post vivono due volte, sei una scrittrice fantastica e la cosa che più mi sorprende è che basta darti un tema per vederti partire in quarta! bravissima.
Poppy, anch’io ho fatto la maestra d’asilo insieme a altri 1200 lavori di cui forse un giorno vi parlerò…sarò ripetitiva ma a tutte un grazie immenso. baci

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Eleonora 29 Settembre 2010 at 3:19 pm

la fase dell’adattamento al primo anno di scuola materna, specie se il bimbo non ha frequentato il nido, credo sia più difficile per le mamme che per i bimbi….. Credo che tu la stia affrontando benissimo e adoro la tua scelta di schierarti con il gruppo di madri non griffate: so cosa significa, da maestra, veder arrivare una bimba all’asilo, vestita griffata, accompagnata dalla madre, vestita griffata anche lei, senza grembiule, e giustificarsi con un “eh ma io ho i vestiti belli, se metto il grembiule poi non si vedono!” – NO COMMENT!
un abbraccio

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clau 29 Settembre 2010 at 3:26 pm

“Ci sono mamme, per cui le mode non passano mai di moda, ma quelle più fuori moda di tutte sono quelle disperatamente alla moda” una frase bellissima che rispecchia una verità grande come un tempio.L’ ho già detto mille volte ma mi ripeto volentieri:è un piacere leggerti!
Un bacio a te ed al “piccolo principe” che comincia un lungo percorso chiamato scuola.

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Shabby Chic Interiors 29 Settembre 2010 at 4:55 pm

Oh ma che belle queste parole e che belle le foto! Ma lo sai che con il commento di oggi mi hai fatto proprio sorridere? Troppo forte! 🙂

Un bacino,
Sarah

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Cecilia 29 Settembre 2010 at 9:39 pm

L’importante, secondo me, é non avere mai pregiudizi e mai giudicare le persone dal loro aspetto esteriore né tantomeno da cosa indossano. Io, se fossi in te, per curiositá e per spirito di esplorazione, andrei a socializzare anche con il gruppo delle mamme alla moda! Io personalmente ho avuto le amicizie piú belle con le persone piú diverse da me, distanti anni e anni luce da come sono io! 🙂

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PAOLA 30 Settembre 2010 at 9:09 am

Hai ragione Ady anche qui le donne griffate sono tutte uguali,un pò di originalità!!
Che bello il primo giorno di scuola materna,sarai stata anche te molto agitata??
bacione

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Zaira 30 Settembre 2010 at 9:29 am

Beh ady mi fai morire….mi ci metto anch’io tra le trasandate perchè le griffate proprio non le reggo….sembrano uscite da Vogue e non hanno un briciolo di personalità!!! Com’è andata con il tuo bambino???

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michela - maison charmante 2 Ottobre 2010 at 2:10 pm

in super ritardo leggo questo fantastico post, ma ho una buona scusa: ho iniziato il trasloco!
anche Matilda ha iniziato l’inserimento alla scuola materna proprio in questi giorni e anch’io, come tutte, mi sono messa a pillaccherare tra me e me sulle varie mamme
all’asilo di Matilda non ho visto troppe griffe, siamo in un piccolo paese, ma la divisa standard della mamma “alla moda” è questa:
– hogan interactive (meglio se con la H di paillettes) o stivale con il tacco alto
– borsa “firmatina” cioè niente di troppo chic, va bene anche un tarocco, basta che sembri vera
– giacchino di pelle striminzito, tanto si porta aperto
– jeans di due taglie più piccoli/fuseaux per far vedere quanto sono magre (poi magari ogni tanto scappa un rotolino di ciccetta dal fianco
– trucco e parrucco d’ordinanza
e io, che starei bene dalla parte delle trasandate, mi chiedo: ma dove vanno vestite così alle 9 di mattina?! quarantenni che non si rassegnano e si conciano come quindicenni civette per portare il bimbo all’asilo..?!
a presto,
michela

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Felinità 3 Ottobre 2010 at 7:22 pm

Un post stupendo ….. mi ha comossa, mi sembrava di vedervi tutte e 49: una serie di tipe tutte un po’ simili …noiose …. e una tutta colore, chiacchere, risate … vita !
Un bacione con rossetto …. vediamo uhhmmm si coclamino così non fa pandant con i colori autunnali …. e mi posso sedere accanto a voi e invitare per un the anche Marilena e la sua amica folle ….. miaooooooooooooooooooo

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