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Un elegante Vintage Toaster

posted by eva 23 ottobre 2010 8 Comments



Detesto il mio tostapane.

Anzi, il tostapane che ha comprato Raul e che, ora, è anche mio.
È uno di quegli oggetti di design, ingombranti, poco pratici, capricciosi e arroganti.

Il venerdì ci piace uscire dagli schemi e dai ritmi obbligati degli altri giorni della settimana e, da un paio di anni, abbiamo soprannominato queste prime ore post lavoro “la serata delle schifezze”, perchè non esiste il concetto di cena vera e propria, non esistono orari, non esistono vincoli. Anarchia.

Vino bianco e crostini.
Vino rosso e polpette.
Spritz e pizza.
…Vino bianco, vino rosso e spritz…

Talvolta, capita che si arrivi a casa ancora affamati e che si decida, come ieri sera, di preparare un toast con i reperti bellici che il frigo ospita a fine settimana.

Attorno alle nove, così, ho aperto quattro fette di pane, le ho farcite con prosciutto cotto, melanzane ai ferri, asiago e pomodori e ho leggermente pigiato il tutto, facendo attenzione a non soffocare il ripieno.
L’esito (crudo) erano due invitanti, bellissimi e altissimi sandwiches, pronti per essere dorati.

Ho consegnato, poi, le due creature alla Macchina infernale.
La Macchina infernale è un tostapane orizzontale, dotato di due piastre che, una volta riempite, vanno fatte combaciare l’una sull’altra, modello pressa per strizzare i rottami.
Risultato: due sottilette bruciate.
Qualunque altezza viene appiattita e arsa nel giro di trenta secondi.
Ma quali soffici e filamentosi toast a più livelli? Qui si torchia e si rade al suolo, portando tutto allo spessore di un centimetro!

Io voglio un tostapane da dover caricare con la rotellina affinchè scaldi, come quello che riempivo da mia madre quando, a merenda, mangiavo pane caldo, burro e marmellata. Faceva tic-tac, tic-tac, tic-tac e mi avvisava con un DRIIIIIIIN squillante e gioioso allo scadere del tempo.

Non è più ben accetto, nella mia cucina, un elettrodomestico sgradevole sia all’occhio che al palato come il Sig. Tostapane, Macchina Infernale.
…Non è cosa affatto elegante!

Quell’oggetto è solo attento alla sua, di estetica, tra l’altro discutibile, e non intendo sopportare oltre la sua fredda vanità e la sua sottile alterigia.

Oggi si acquisterà un raffinato, sobrio e classicissimo VINTAGE TOASTER!



Immagini da:
Desperateanglohousewivesfr.blogspot.com
Masterfile.com
Graphicmania.net
Corbisimages.com
Gettyimages.it

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8 Comments

chiara 23 ottobre 2010 at 10:24 am

W il venerdì dell’anarchia!!! hai proprio ragione, i tostapani di oggi hanno troppe funzioni e non riescono in quella principale!!! buona domenica.

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chiara moltoni 23 ottobre 2010 at 2:26 pm

Ciao,
pensa se invece del tostapane avesse fatto le bizze il frullatore, sparando il coperchio in orbita e lasciandoti una costellazione di schifezze per tutta la cucina…
Buon we

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ady happyborn 23 ottobre 2010 at 4:43 pm

fantastica come sempre, ironica e pungente. io odio il tostapane, preferisco la piastra, sai quella dove volendo ci puoi cuocere anche una bistecca. adoro però il club sandwiches…anche io e Mr Happyborn avevamo uan serata delle schifezze, giuro la chiamavamo proprio così, poi sono diventata una fanatica della cucina salutista, se così si può defnire…splendide le foto che hai scelto…anche io non sopporto le cravatte da donna, o meglio trovo che non mi si addicano, ma la foto di sofia coppola con il cravattino da smoking mi ha fatto impazzire. baci

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clau 23 ottobre 2010 at 10:59 pm

Eppure la ricettina del toast con le melanzane ai ferri non è affatto male…da provare certamente! =D
Splendido blog,è un piacere conoscerti Eva!

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EvaQ. 24 ottobre 2010 at 9:07 am

Il mio bellissimo tostapane è rimasto vittima della fine convivenza tra me e il mio ex…Lo rimpiango ancora oggi…il tostapane …non l’ex 😀

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Silas Flannery 24 ottobre 2010 at 9:41 am

Allora, le foto che pubblichi sono meravigliose.

A parte questo, ecco, volevo dirti che, insomma, il tostapane è una creatura infernale già di per sé, cioè a prescindere dal senso estetico e quant’altro. E io, comunque, per queste cose tendo a usare il forno, ma il risultato è pessimo sia esteticamente che – come dire – gastronomicamente.

(Dirai tu: embeh? Il senso è: raggiungerai la via della perfezione quando rinuncerai ai toast.
Oggi mi sento un biscotto della felicità. Ma meno croccante).

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Claudia 24 ottobre 2010 at 12:54 pm

che bello il tuo blog, mi piace moltissimo! Hai una nuova follower!
E comunque concordo sul vecchio e caro tostapane.. quei toast favolosi.. Mhh..adesso ho fame!! 😀

passa da me se ti va! 😀

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Laura 25 ottobre 2010 at 5:26 am

Unique Eva..un post che non parla solo di tostapane (nb quello vintage style e’ absolutely adorable!!), ma di uno stile di vita, un mood, un pensiero..
Lovely!
Laura@RicevereconStile

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