Astemia


Tre secondi e mezzo per un gin tonic, altrettanti per un vodka lemon, solo pochi istanti in più per un negroni, mai sbagliato.
Lo stesso tempo che impiegavo per stappare una birra.
I clienti arrivavano in discoteca con le papille gustative già anestetizzate dall’alcol, la differenza tra un buon barman e uno scarso non stava nel fare un buon cocktail ma nel farlo velocemente.

Mai un sorriso, un ammiccamento, Mai.
Versavo liquidi più o meno appiccicosi dentro un bicchiere mentre ripassavo tutti i commi del 669.

“Sei quì anche stasera, ma domani non avevi l’esame?”
Domani ho l’esame ma dopodomani ho l’affitto.

In compenso avevo la memoria talmente allenata che non dimenticavo mai gli ingredienti di un cocktail, nemmeno quelli inusuali, la spruzzata di tabasco, la spolverata di cannella o quella di cacao,il sale sul bordo del bicchiere o lo zucchero di canna.Potevi chiedermi ciò che volevi, ma non potevi chiedermi di guardarti in faccia.

La gente di notte non la giudichi per come si è vestita, per come si è truccata, per come si è impomatata i capelli. La gente impari a riconoscerla da ciò che beve.
Una pinta di birra, un bicchiere di vino rosso, un tequila sunrise; un whiskey maschio senza fischio…allora si che alzavo gli occhi un istante.

Altrimenti eri solo uno scontrino, da strappare e buttar via.

“Scusa bella me lo fai un sorriso?”
Con sei euro, avrai solo una birra, con dieci un opzione per un trapianto di fegato.

“Per me il solito, please”
Il solito coglione che non sei altro, tu pensi davvero che io mi ricordi di te?
Poi il tizio mi chiedeva ‘una bomba’ e capivo cosa voleva.
Buttavo nel bicchiere le prime tre cose che mi capitavano sotto mano è inventavo all’istante ‘solo per lui’ un inferno rosso piuttosto che un fuoco assassino.
Venivo investita da gridolini di esaltazione.

“Non so ancora cosa prenderò, so solo che prenderi te e ti porterei via con me”
Mentre sei li che ci pensi un pò su, è già pronto un rum e coca; cubalibre una roba per idealisti, è di sicuro ciò che mi chiederai.
Non ti guardavo in faccia ma non sbagliavo mai.
photos:french frosting

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