A piedi nudi…o quasi

Mi aveva spogliato di tutto ciò che ero,
sotto il ricatto di un amore vero e sincero.
Aveva iniziato dalle scollature più audaci,
“Se mi ami, chiudi quel bottone e taci!”.
Poi si era accanito sul trucco e sugli abiti succinti,
“Mai più indosserai quel vestitino, e  gli occhi tuoi non saranno mai più dipinti”
Quella mia gonna corta era poi un attentato alla sua aorta.
Calze coprenti e nere anche in estate,
ed io abbozzavo, rinforzando le sue idee malate.
Poi un giorno mi chiese di scendere dal mio tacco dodici,
perchè alla stessa altezza saremmo stati più felici,
Allora mi resi conto, per quanto fosse dura, che non saremmo mai stati della stessa statura.
Solo l’illusione del mio piede nudo gli avrei regalato,
come illusione fu che lui mi avesse amato.

“La gelosia può sempre uccidere una donna, ma un tacco dodici ben assestato può sempre uccidere un uomo“.

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