Cappotto giallo


Così, a metà strada tra l’inverno che avanza e la primavera che incalza si innesta un cappotto giallo.
Un cappotto giallo è gioia di vivere nelle mattine di novembre è un sorriso che spalanca le porte di un uffico alle 7,15.

Chi seglie un cappotto giallo non lo fa per un’unica stagione, lo fa per considerare di usarlo sempre, ogni volta che sia addica ad un umore.

Perchè ha in sè allegria ed armonia, tralasciando che il giallo sta bene con tutto.

Bellissimi i caban gialli di J.Crew, super galmour abbinati alle gonne in paillets anche di mattina, ma il giallo lo amiamo soprattutto abbinato al rosa cipria, o color nudo che dir si voglia, che ne smorza l’eccessivo carattere per offrirne un connotato davvero chic.

Un cappotto giallo va davvero considerato tra gli acqusiti da fare, perchè capace di cambiare l’essenza di un armadio e forse anche di una donna.

Osare un cappotto giallo e come sfidare il destino di un inverno, sceglire di indossare un po’ d’estate sempre, corteggiare una stagione, non passare inosservate mai.
Vi invito a sceglierne uno, e di inventarvi ogni tanto un nuovo abbinamento, che sia con pantaloni Capri, con foulard a righe che che ne esalti l’animo trasgressivo, o con tubino nero nella cassica abbinata ad ape che fa sempre il suo effetto.

Una donna che sa indossarlo è una donna piena di ironia, sicura di sè, ma anche irriverente e un po’ trasgressiva.

Volete anche sapere che modello si adatta meglio al colore giallo?
Scegliete un cappotto giallo che non sia eccessivamente lungo, fino al ginocchio ma non oltre, magari con bavero largo e 4 bottoni e poi ricordatevi che anche Audrey, regina d’eleganza amava indossare il giallo!

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