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Il pollaio urbano alla moda con gallina e saggina

posted by eva 22 Aprile 2014 3 Comments

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Tra i vari input che potrebbero istigarmi alla follia di un pollaio urbano (o nel mio caso di una gallina parcheggiata nella terrazzina) in primis spiccherebbe la scusa di poter avere la collezione primavera estate apuntob per intero, causa lecito e continuo cambio d’abito che la vita a contatto con i pennuti richiederebbe: scamiciati che conducono alla semplicità attraverso la ricercatezza dei tessuti e che donano quella sensazione di perfetta spontaneità, mista ad eleganza, tra le cui fibre un pollo in mezzo al cemento senza dubbio troverebbe ristoro.

Cambierei la sua cuccia di design (secondo input) come fosse canonica lettiera felina, muovendomi dentro uno stile che conduce a godere delle cose che fanno sentire bene, e ramazzerei piumaggi in caduta libera con saggina colorata (terzo input), quella di fine qualità che nei supermercati è oggi rarità.

Potrei sceglierla di razza nana, per non complessare il gatto, ovaiola e a cresta bianca, più graziosa di quella di colore marrone che si incontra nelle consuete fattorie, farla sentire a casa d’emblée grazie alla presenza dell’orto metropolitano consigliato da Ady (quarto input) e risolvere in un attimo anche il problema dello smaltimento dell’umido, dato che una gallina divora 200 chili di rifiuti organici all’anno.

Se i polli underground scorrazzano già da tempo negli appartamenti di Londra, Parigi e New York, un perché valido oltre ad una tendenza significa pure che c’è: pancakes con zero preavviso in una domenica mattina, per esempio, oppure spaghetti alla carbonara per una cena infrasettimanale senza appuntamento (quinto e sesto input).

La chiamerei Rita, diminutivo di quella margherita che non potrei più tenere sul poggiolo, la rimprovererei ad ogni beccata sull’alluce che esce dall’open toe di corda, eppure non potrei più farne a meno, perché ogni donna, in fondo, ha bisogno di un’amica un po’ più gallina di lei, un po’ più leggera, un po’ più sciocchina, che le insegni a fare coccodè con garbo alla vita cittadina.

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Prima immagine: cappello gold case sogno + galline in salotto + abito apuntob
Seconda immagine: abito apuntob + saggina colorata + Corinne Metallic wristlet design by Mar y sol + clutch Santorini Michael Korks in raffia
Terza immagine: pollaio Nogg + abito apuntob
Quarta immagine: sandalo Chloé + abito apuntob + gallina esibizionista e incazzata
Quinta immagine: abito apuntob + sandali espadrillas Christian Louboutin
Sesta immagine: uova fresche con piumetta + abito apuntob + saggina in posa d’artista
Settima immagine: gallina in procinto di credenza + abito apuntob + clutch Santorini Michael Korks in raffia
Ottava immagine: galline in passeggiata + abito apuntob

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3 Comments

Letizia 22 Aprile 2014 at 11:12 am

Fantastiche! Come sempre…

Reply
antonio 22 Aprile 2014 at 12:26 pm

perché di polli non se ne può più…

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kylie 24 Aprile 2014 at 1:35 am

Molto carine le foto. Mi è venuta voglia di tornare alle origini.

Un abbraccio

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