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Scapigliatura

posted by eva 2 ottobre 2014 3 Comments

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Io non so voi come state messe in fatto di gestione capelli alle sette e mezza del mattino, so che io più che placare ribellioni ormai patteggio decori.

Premesso che reputo andata l’epoca della piega, a prescindere dal tempo che una ha a disposizione tra il caffè e lo spazzolino, con questo post dichiaro riportato a nuova vita il movimento della scapigliatura, calzante in questa sede sia per assonanza, sia per ideologia.

Intendiamoci: non si tratta di una coda di cavallo grossolana o di una botta di umidità sedata, stiamo parlando di vera e propria rivolta estetica, inconsciamente voluta per darci un tono di naturale mistero e di dichiaratissima sfida.

Mi spiego meglio: in testa io mi infilo di tutto, fosse solo per fare ordine in casa in cinque minuti.

Le hashi del sushi che sono passate dal tavolo alla nuca, andando irrimediabilmente spaiate, nemmeno più si contano; i bastoncini dei diffusori per l’ambiente, che più che di cannella alla sera profumano di conditioner, hanno avuto crisi di identità inenarrabili; per non parlare di matite, penne e pastelli: succursali di cartolerie a portata di mano in ogni dove. La forcina poi è diventata stanziale: a volte ne scovo talmente tante che a mio avviso lì in mezzo cova e depone uova.

È un’attitudine, non c’è niente da fare.
Mi piace sollevare tutta la chioma in un’unica mossa e fermarla con qualsiasi cosa si trovi a tiro di presa. È un gioco di istinto e di velocità che racchiude il sapore di un inizio giornata: mai fare scivolare giù e ricomporre il casuale chignon, sarebbe mentire ad un inizio. E agli inizi non si mente mai, se si vuole arrivare bene alla fine.

Durante il dì capita che il guazzabuglio venga rifatto, davanti allo specchio di un bagno sconosciuto, allo standby del monitor pc o allo sguardo di disappunto della vicina di parcheggio. Assaporatelo come il primo, sarà un’evoluzione artistica naturale del vostro pomeriggio, un pot-pourri di charme senza filtri.

E se Cletto Arrighi definì gli esponenti della scapigliatura “coloro che avevano in testa ciò che avevano in tasca”, io vado immensamente fiera di avere in saccoccia non solo fermagli di osso, gambi di rose e mestoli di legno, ma anche fantasia da spettinare, esercizi di stile da praticare e provincialismo da battagliare.

Riferimenti accessori a fondo immagini.

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Articoli:
2ª immagine: hair pin via Coyote Negro
3ª immagine: elastici H&M
4ª immagine: fermagli Hermès. Fermaglio per chignon in corno di bufalo qui e pettinino in corno di bufalo qui
6ª immagine: fermagli Anthropologie qui
9ª immagine: pettinino in ferro, acciaio e rame via Etsy
10ª immagine: fermaglio Hermès in corno di bufalo qui
11ª immagine: fermagli in cuoio qui
12ª immagine: forcine Anthropologie qui
13ª immagine: elastici H&M

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3 Comments

Dani 2 ottobre 2014 at 9:14 pm

Cara,carissima Eva, mi associo “anima e core” alla tua lotta ideologica contro la piega e aderisco con entusiasmo al movimento della Scapigliatura !!!! Ogni volta che vado dal parrucchiere per una regolata al taglio, raccomando alla ragazza che mi pettina : ” Fa si’ che non sembri appena uscita dal coiffeur ma da un maneggio sulle Montagne Rocciose … Alla lunga , forse, capira’ il significato di questa frase… io non mi arrendo…. Un bacione Dani

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kylie 3 ottobre 2014 at 8:01 am

Io sono sempre scapigliata e me ne vanto.

Buona giornata!

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Chiara 3 ottobre 2014 at 8:21 pm

un post fantastico come sempre!

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