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Isola di Milos: colori greci, una borsa e una predisposizione

posted by eva 14 Maggio 2016 5 Comments
isola di milos


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Sull’isola di Milos sono approdata lo scorso agosto e già allora avevo deciso che lo avrei raccontato nella primavera di adesso, quando i viaggi estivi non si sognano ma si iniziano a programmare. Perché, se settembre ha il pregio di essere un gran narrativo, conduce anche il rischio di parlare al vento dell’inverno, che spesso fa scolorire quello che lì per lì si sarebbe voluto scoprire.

Le isole greche, si sa, sono tante – milioni di milioni – apparentemente tutte simili e fondamentalmente tutte scelte per le foto del mare che sembrano più blu digitando www. Solo vivendo una di queste toppe di terra su acqua si potrà cogliere, invece, l’unicità che la contraddistingue dalla sorella di destra o dalla cugina di sinistra: tratto fisico simile, carattere suo soltanto.

Così, se in qualcuna delle piccoli Cicladi si potrà incontrare lo stile hippie e si noteranno più sedie che persone, nelle isole di media grandezza ci si imbatterà ovunque in musica sotto le stelle, tanto che l’adrenalina sulla pelle sarà il componente primo da mescolare alle diverse tintarelle.

Allo stesso modo, appena sbarcati sull’isola di Milos, sarà immediato cogliere lo spirito che la pervade, che ne detta i ritmi e ne veicola le sensazioni. A metà strada tra Atene e Creta, nelle Cicladi occidentali e vicino a Santorini, Sifnos e Folegandros, Milos si palesa da subito come varia, talmente colorata da essere soprannominata “l’isola dei Colori” e selvaggia al punto giusto da ispirare riservatezza ed esclusività insieme.

La prima cosa fare arrivati sull’isola di Milos è noleggiare un motorino e tirare fuori dalla valigia la borsa di paglia perfetta, quella che se non avete contemplato nella lista del bagaglio potrete comprare vicino al porto di Adamas. Io l’ho scoperta lì, Stella Rittwagen, con i suoi intrecci, e l’ho resa compagna di stile e complice di predisposizione per tutta la mia permanenza sull’isola. Fedele custode di teli da mare, bottiglie d’acqua e navigatori formato cartina, mi ha accompagnata dall’alba al tramonto su e giù tra le oltre 70 baie e spiagge, sabbiose, rocciose, di ciottoli o di scoglio, di secco e di sale, di acqua trasparente o di mare più profondo da esplorare. Firopòtamos, Mantràkia e Sarakiniko a nord, Paliochori, Agia Kiriakì, Tsigràdo e Firiplàka a sud, Thiafes a est, Triàdes a ovest: sono solo alcune delle spiagge che ho visitato.

Le giornate sull’isola di Milos trascorrono tra una scoperta di luce e sfumature e un’altra, con le mani in quegli intrecci di paglia a cercare il filtro solare, il libro da terminare o le scarpette di gomma che agevoleranno la scalata verso le rocce sul fondale o permetteranno di addormentarsi su un letto di pietra, puntando appena i piedi e coprendosi con un lenzuolo d’acqua.

Anche di sera, quando per fame cieca potrà accadere di ordinare l’intero menu tradizionale greco, la borsa di paglia (e ormai sabbia) sarà alleata sincera per custodire il souvlaki in evidente eccesso, il pita gyros che non può mancare mai o i pitarakia di troppo – quei panzerotti farciti con formaggio tipici dell’isola di Milos e di Milos soltanto. Tutto sarà molto apprezzato per il pranzo del giorno dopo, nell’ennesima spiaggia bella come una dea, unica come un’esperienza e deserta più della luna.

L’isola di Milos ha il suo aeroporto (solo via Atene); io ho scelto di arrivarci via traghetto, dal Pireo, perché certo mare lo desideravo sentire addosso da subito e perché, a mio avviso, Ulisse non avrebbe mai barattato l’ebbrezza di quelle onde per un volo e una manciata di ore.

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5 Comments

Sara 14 Maggio 2016 at 12:18 am

Te beata! Sei un anticipo d’estate!

Reply
C. 14 Maggio 2016 at 9:57 am

Oh Eva, mi sono persa nel tuo racconto, perché quando tu descrivi, vivi! E quindi ho camminato con te, visto e respirato, sognato e tornata indietro nel tempo.. Se c’era Ulisse, poi.. Tu dovresti viaggiare e raccontare. SEMPRE! Pura poesia

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kylie 15 Maggio 2016 at 12:04 pm

In effetti forse ora è già tardi per programmare una vacanza. Bellissime foto.

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Erika 17 Maggio 2016 at 8:39 am

Di isole greche ne ho viste parecchie e desidereri visitare anche questa . Leggo che l’hai raggiunta da Atene…grazie per i consigli e per aver condiviso le tue belle foto. Un abbraccio.

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Ilaria 17 Maggio 2016 at 12:22 pm

è un’isola che amo. immensamente.
bellissime foto

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