RistorantiTravel

Januarius: nel cuore di Napoli la risto-bottega dei miracoli

posted by ady 19 settembre 2018 1 Comment

Credi sempre di aver visto ogni cosa a Napoli, credi che non ci sia niente che manchi, che ogni desiderio possa essere esaudito in un istante, da un tramonto sul mare a una pizza con mozzarella filante mangiata a passeggio per i decumani con il passo lento che meritano i monumenti a cielo aperto.

Invece poi scopri che qualcosa mancava, che tra i ristorantini, le pizzerie, i chioschi di street food, le botteghe di prodotti locali sparsi per il centro non ce n’è uno che coniughi tutto questo.

E così nella notte dei miracoli, nasce un ristorante con bottega e street food ubicato nel pieno centro antico di Napoli, proprio di fronte al monumentale Duomo di Santa Maria Assunta, in Via Duomo 146/148.

E c’è di più, perché Januarius, interamente ideato e curato da Francesco Andoli, è stato realizzato nei minimi dettagli in onore del santo, non un santo qualunque diremmo noi napoletani, ma quello del miracolo che si rinnova.

Januarius nasce quindi al cospetto della Reale Cappella del Tesoro, quel tesoro di proprietà del popolo napoletano e reso celebre dal film “Operazione San Gennaro” di Dino Risi.

Ed è una Operazione San Gennaro anche Januarius, una cappella laica, dove accanto a tesori culinari, taglieri e leccornie da passeggio, piatti caldi e ricette tradizionali, c’è un altro tesoro, quello dell’arte contemporanea, che si arrampica sulle pareti impreziosendole e rendendole un luogo che non può passare inosservato.

Sarà meta obbligata per turisti e cittadini Januaris, sarà il luogo in cui mangiare sorseggiando birra, anche quella qui ha l’effige del Santo, si chiama Januaria  ed è prodotta da KBirr, ed è la più buona che abbia mai bevuto, lo giuro sul Santo!

Insomma amici annotatevi questo posto, che non è solo un locale, ma un luogo che ha l’attitudine a spaccare, mangiate un fritto da strada e sorseggiate vino rosso, ricordandovi che fa buon sangue.

 

JanuariusJanuariusJanuarius

 

 

You may also like

1 Comment

Valeria 22 settembre 2018 at 8:30 pm

bellissime foto e il tuo racconto, come sempre, molto ispirato.

Reply

Leave a Comment