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Corallo: come scegliere, indossare e pulire il materiale più chic dell’estate

posted by eva 15 Aprile 2019 0 comments
corallo

Oltre ad essere il colore dell’anno come decretato da Pantone (Living Coral), il corallo è soprattutto un materiale per collane e gioielli di carattere.

Che cos’è il corallo?

È un organismo vivente composto da uno scheletro calcareo molto duro formato da piccoli polipi grazie ai quali riesce a sostentarsi di plancton e altre sostanze.

Il corallo vive in colonie e si aggrega ed è formato da rami rossi che possono superare anche i 30 cm di lunghezza. E la sua bellezza sta proprio nelle sue ramificazioni: uniche e diverse l’una dall’altra.

Corallo: etimologia

La parola “corallo” deriva dal greco koraillon che significa scheletro duro e indica la durezza delle ramificazioni.

Esiste però anche un’interpretazione più suggestiva che farebbe derivare il termine dal greco kura-halos, forma umana, perché ricorderebbe la sagoma umana con le braccia alzate verso l’alto.

Il corallo: la lavorazione

L’albero del mare, prima di diventare un gioiello, viene lavorato.

Una volta scelto da grezzo, viene lavato così da rendere più visibile il colore, la qualità e la fattispecie di dimensioni e ramificazioni.

Affascinante è che, spesso, chi lavora il corallo decide quale lavorazione applicare e quale monile generare a seconda del pezzo che si trova davanti: tanta creatività e iniziativa per ogni singolo gioiello!

Lavorazione del corallo liscio

I pezzi tagliati vengono setacciati ulteriormente e poi divisi per grandezza, colore e qualità, quindi spianati e arrotondati nella forma voluta.

Quindi c’è la fase della messa in pece dei pezzi su dei fusi di legno con del mastice caldo, passaggio che consentirà di manipolare il pezzo con facilità.

La rociatura è il momento successivo in cui il corallo diventa un pallino.

Infine, la fase della lucidatura donerà la lucentezza tipica che il corallo possiede.

corallo

Come scegliere i gioielli di corallo?

I colori dell’albero del mare vanno dal rosa pallido al rosso, fino ad arrivare al rosso scuro, la varietà più pregiata detta anche moro.

Nel Mediterraneo si trova il corallo rosso, con tonalità chiare nel Mediterraneo meridionale e rosso scuro in Sardegna. A Sciacca c’è una lunga tradizione di pesca e lavorazione.

La scelta di un gioiello di questo materiale deve essere fatta in luoghi sicuri, come le gioiellerie, con la consapevolezza che un monile è prezioso, e di conseguenza prezzi troppo bassi non sono credibili.

È possibile valutare collane, bracciali oppure orecchini che hanno diverse lavorazioni: cilindri, sfere, semisfere o barilotti.

  • Corallo montato con oro giallo: se state cercando un gioiello tradizionale e intramontabile.
  • Con oro bianco: chic ed etereo, considerate anche l’aggiunta di qualche brillante per un total charme!
  • Corallo naturale e argento: per gioielli più easy e look bohémien e boho-chic.
  • Belle anche le montature con altre pietre dure.
Come pulire il corallo?

Il mantenimento è fondamentale per la durata dei vostri gioielli.

Come per le perle, indossare il corallo ogni tanto ne garantisce calore e lucentezza naturale.

Evitare di spruzzare profumi e lacche sopra i vostri gioielli: l’acidità lo rende opaco!

Per una pulizia fai da te si consiglia semplice olio di mandorla!

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