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Minorchine: le calzature dell’isola spagnola per donne da mare e d’amare

Calzare ai piedi un paio di minorchine significa sentirsi pronte all’estate in qualità di donne d’amare e da mare.

Che cosa sono le minorchine?

Le calzature minorchine (o minorquines) sono sandali totalmente prodotti sull’isola di Minorca (Spagna) nel rispetto della tradizione artigianale isolana.

Avete presente una ciabattina comoda, artigianale, chic, colorata e perfetta in qualsiasi momento del giorno? Ecco, le minorquines sono questo e molto altro ancora.

Le minorchine sono ciabatte in pelle chiamate anche avarcas e la loro origine si fa risalire ai tempi delle guerre puniche: erano calzate dai soldati delle isole Baleari al servizio del generale cartaginese Annibale in lotta contro i Romani.

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Le minorchine: la storia

Nel XIII secolo, i sandali di Minorca erano prodotti dai cosiddetti “payés” minorchini: avarcas con strisce di pelle cucite a mano perché la terra dell’isola, assai sassosa, obbligava gli agricoltori locali ad indossare scarpe resistenti e allo stesso tempo flessibili.

Insomma, le minorchine sono sandali dalle umili origini, che oggi sono diventati una calzatura estiva di moda apprezzata dai locali, ma non solo.

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A noi di Ubique Chic piace associare le minorchine alle donne di mare.

Le donne di mare le riconosci ovunque e in qualsiasi stagione, non solo in spiaggia in pieno solleone.

Non hanno bisogno di un luogo, di gambe bianche e di un sabato d’estate per sconfinare nel blu, perché per loro salsedine e sabbia sono una condizione mica una destinazione.

Quando decidono di partire partono, senza preavviso né costumi da cercare.

La fascia del bikini l’hanno messa il giorno prima sotto la camicia, la protezione 30 sta in bagno in prima fila, valida alternativa dell’idratante non ancora ricomprato e le sottili minorchine le infilano ai piedi o in borsa un attimo prima di uscire di casa.

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Minorchine: come indossare le avarcas in estate

Le Ubiquine con le minorchine le puoi vedere a riva semplici, belle, semplicemente bellissime, gonne lunghe da inzuppare nella risacca e capelli sciolti trasformati in rete a pesca di vento, quello che a sera non sapranno come districare.

Calzano minorchine colorate, scarpine e non solo ciabattine, perché il mare è roba da continuare a corteggiare, non importa se lo conosci da sempre, lui è uno di altri tempi.

Confidano un segreto a ogni onda che passa come se tutta quell’acqua fosse uno scrigno a cielo aperto, uno di quelli vecchi, ricoperti sul fondo da velluto color cobalto che non conosce l’usura.

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Le donne di mare sono quelle che portano la sabbia in città, nascosta tra le dita di quei sandali insoliti, gli stessi che avranno ai piedi a sera, all’uscita del ristorante.

Una volta a casa, lasceranno granelli tra le fessure del divano, sul fondo del letto, nelle fughe del legno della cucina, e non se ne preoccuperanno: tutte le cose più belle della vita lasciano segni tangibili, loro lo sanno che il residuo visibile della memoria è affare per pochi.

Le donne di mare sono donne da mare, non ci sono nate ma ci vivono dentro, hanno il trucco leggero di un gabbiano, sono ironiche come i granchi e silenziose come le conchiglie di battigia, conoscono l’amore e sono donne d’amare, in profondità, senza giri di boa, con aria piatta o maestrale che tira.

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Minorchine: come riconoscere quelle autentiche

Il consiglio è quello di controllare che possiedano sia il marchio «Avarca de Menorca» che garantisce la qualità dei materiali dal 2010 e il controllo dei processi artigianali di produzione, sia la scritta “producto hecho en Menorca” che ne indica la zona.

Noi acquistiamo le minorchine originali qui!

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