Champagne Experience 2026 a Bologna: due giorni dedicati alle grandi bollicine francesi

champagne experience 2026

Domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2026
ore 10.00 – 18.00
BolognaFiere – Padiglione 18


Bologna torna a essere uno dei principali punti d’incontro italiani per il mondo dello Champagne. Domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2026 BolognaFiere ospiterà infatti la nona edizione di Champagne Experience, manifestazione dedicata esclusivamente alle bollicine francesi e diventata negli anni un appuntamento di riferimento per professionisti del settore Horeca, importatori, distributori, sommelier e appassionati.

Promosso e organizzato da Excellence SIDI – Società Italiana Distributori e Importatori, il gruppo che riunisce ventuno importanti realtà italiane della distribuzione di vini e distillati d’eccellenza, Champagne Experience propone due giornate interamente dedicate alla conoscenza della denominazione, attraverso centinaia di etichette in degustazione, incontri con produttori e vigneron e un articolato programma di approfondimenti.

L’edizione 2026 segna anche un cambiamento logistico importante. L’evento si sposta infatti nel padiglione 18 di BolognaFiere, adiacente al padiglione 15 utilizzato nella precedente edizione, con uno spazio più ampio pensato per gestire meglio i numerosi visitatori e i banchi d’assaggio. Secondo i dati comunicati da BolognaFiere, saranno presenti 125 Maison, distribuite secondo un percorso che permette di leggere lo Champagne partendo innanzitutto dai suoi territori.

Dalle grandi Maison ai piccoli vigneron

Uno degli elementi che caratterizzano Champagne Experience è la possibilità di affiancare, nello stesso percorso di degustazione, nomi storici e produttori di dimensioni più contenute.

Tra le realtà annunciate per l’edizione 2026 figurano Château de Bligny, Paul Bara, Bruno Paillard, Henri Giraud, Ayala, Pol Roger, Jacquesson, de Venoge, Pannier, Encry Veuve Blanche Estelle, Louis Roederer, De Sousa, Larmandier-Bernier, Palmer & Co, Paul Clouet, Charles Heidsieck, Leclerc Briant, Claude Cazals, Bollinger e Francis Boulard, accanto a numerosi altri produttori presenti nel catalogo ufficiale.

L’elenco permette di attraversare espressioni molto diverse della Champagne contemporanea. Alle grandi Maison storiche si affiancano realtà legate in maniera particolarmente stretta alla viticoltura di singoli villaggi, cru e parcelle, offrendo la possibilità di confrontare stili produttivi, territori, vitigni e interpretazioni differenti.

Anche nel 2026 prosegue inoltre la collaborazione con Champagne de Vignerons, realtà nata su iniziativa del Syndicat Général des Vignerons de la Champagne con l’obiettivo di rappresentare e valorizzare il lavoro dei vigneron della regione.

Un percorso costruito sulla geografia della Champagne

Champagne Experience non organizza i banchi di degustazione semplicemente per ordine alfabetico. Il percorso è costruito secondo l’appartenenza geografica dei produttori, permettendo al visitatore di avvicinarsi allo Champagne attraverso la lettura dei suoi diversi territori.

Le aree individuate dalla manifestazione sono Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, alle quali si aggiunge uno spazio specificatamente dedicato alle Maison classiche.

La Côte des Blancs rappresenta uno dei territori d’elezione dello Chardonnay e si caratterizza per la forte presenza di suoli gessosi. Qui saranno presenti, tra gli altri, Pascal Agrapart, Claude Cazals, De Sousa, Franck Bonville, Pierre Gimonnet & Fils, Larmandier-Bernier e Guy Charlemagne.

Nella Vallée de la Marne, territorio particolarmente legato al Meunier, il pubblico potrà incontrare produttori come Henri Giraud, Jacquesson, Francis Orban, R. Pouillon & Fils, Françoise Bedel e Francis Boulard & Fille. La Montagne de Reims, dove il Pinot Noir assume un ruolo centrale, riunirà invece nomi come Paul Bara, Paul Clouet, Mailly Grand Cru, Roger Coulon e G.H. Mumm.

La Côte des Bar, più meridionale rispetto alle altre aree, porterà a Bologna produttori come Devaux, Alexandre Bonnet, Fleury, Rémi Leroy e Chassenay d’Arce. Una suddivisione che rende la degustazione anche uno strumento di conoscenza, consentendo di confrontare in maniera più immediata le diverse identità territoriali.

Le Master Class di Champagne Experience 2026

Accanto ai banchi di degustazione, un ruolo importante è affidato alle Master Class. Il programma 2026, che il sito ufficiale indica ancora in fase di aggiornamento, comprende incontri dedicati allo Champagne, ai singoli terroir e ai produttori, ma anche appuntamenti dedicati all’incontro con alcune eccellenze gastronomiche emiliane. La partecipazione alle Master Class è gratuita con prenotazione obbligatoria, ma richiede il possesso del biglietto di Champagne Experience valido per la stessa giornata.

Domenica 4 ottobre il programma prevede, tra gli altri, un approfondimento sulle espressioni dello Chardonnay di Avize attraverso gli Champagne Louis Massing, una Master Class sulla vinificazione e sull’innovazione nello stile di Billecart-Salmon e diversi incontri dedicati al rapporto tra Champagne e Parmigiano Reggiano. Champagne de Vignerons sarà protagonista anche di una degustazione dedicata all’incontro tra tre Champagne di vigneron e Parmigiano Reggiano ottenuto da differenti razze bovine.

Lunedì 5 ottobre l’attenzione si sposterà, tra gli altri temi, sulla Champagne contemporanea e sui vini parcellari, sul Meunier attraverso il lavoro di Sylvie Moreau, sulla geologia dei gessi della Champagne e sull’interpretazione di Champagne Crucifix. In calendario anche una degustazione guidata da Francesco Falcone con una selezione di cuvée di Francis Orban, Rémy Leroy, Jacquesson, Jean Velut, Roger Pouillon & Fils, Veuve Fourny & Fils, Guiborat e Pascal Agrapart.

Non mancano gli approfondimenti dedicati al territorio che ospita la manifestazione. Alcuni incontri metteranno al centro il Parmigiano Reggiano, mentre una Master Class sarà dedicata ai Metodo Classico emiliani ottenuti da Spergola, Pignoletto e differenti varietà di Lambrusco.

Un appuntamento anche per il settore Horeca

Champagne Experience nasce con una forte vocazione professionale. L’evento si rivolge in primo luogo agli operatori Horeca, ma l’accesso è aperto anche al pubblico degli appassionati maggiorenni.

La presenza contemporanea di produttori, importatori e distributori rende la manifestazione anche un’occasione di incontro professionale e di confronto sull’evoluzione dello Champagne, sui cambiamenti della produzione e sull’andamento dei consumi. È un aspetto sottolineato dalla stessa BolognaFiere, che presenta l’edizione 2026 come un momento utile per osservare da vicino le trasformazioni che stanno interessando la denominazione e il suo mercato.


All’ingresso ogni visitatore riceverà il calice ufficiale Champagne Experience, compreso nel prezzo del biglietto. Per il 2026 il calice è realizzato in collaborazione con Odessa, distributore italiano del marchio Stölzle Lausitz, ed è personalizzato con il logo della manifestazione.

All’interno e all’esterno del padiglione sarà inoltre presente un’area dedicata alla ristorazione e allo street food, con proposte che comprendono specialità emiliane e italiane.

Biglietti e informazioni utili

Champagne Experience 2026 si svolgerà domenica 4 e lunedì 5 ottobre, dalle 10.00 alle 18.00, nel padiglione 18 di BolognaFiere.

È possibile acquistare un ingresso giornaliero oppure l’abbonamento valido per entrambe le giornate. Il sistema di vendita prevede prezzi progressivi in base alla data di acquisto. Dal 1° settembre al 5 ottobre 2026 il biglietto giornaliero costa 124 euro IVA inclusa, mentre l’abbonamento per due giorni costa 224 euro IVA inclusa. Il calice di degustazione è compreso nel prezzo.

L’ingresso è consentito esclusivamente ai maggiori di 18 anni e i minori non possono accedere alla manifestazione neppure se accompagnati.

L’accesso indicato dall’organizzazione è dall’Ingresso Nord di BolognaFiere, dove è disponibile un parcheggio a pagamento. Dalla stazione ferroviaria la fiera è raggiungibile anche con gli autobus 35 e 38, mentre dal centro città è indicata la linea 28.

Due giornate che permettono quindi di avvicinare lo Champagne non soltanto attraverso la notorietà delle sue etichette, ma mettendo a confronto territori, produttori, vitigni e differenti filosofie produttive. Per chi lavora nel vino rappresenta un’occasione di aggiornamento e incontro professionale. Per chi lo studia o semplicemente lo ama, la possibilità non così frequente di attraversare buona parte della Champagne rimanendo, per due giorni, a Bologna.

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