Camouflage war(drobe)







A ben pensarci è conflitto continuo.

È Guerra dei Trent’anni appena alzata, quando ti fronteggi ancora assonnata con quelle rughe lato labbra che la sera prima non avevi – potresti giurarlo – e, nemmeno cinque minuti dopo, è già truculenta Guerra di successione con la bilancia, duello per il quale daresti un occhio pur di non leggere segnato il “chilo dopo”.

Da lì è poi possibile ritrovarsi in accanita Guerra lampo, di cui già ho trattato nel “De bello Lampico“, e spesse volte segue piccola comparsa in Guerre stellari, se l’oroscopo ti sconsiglia vivamente anche solo di inalare ossigeno.

Quando l’incipit è proprio dei peggiori, pioggia e vento battenti delle ore 7.30 ti fanno considerare che la battaglia navale non è soltanto un gioco di carta e matita.

Piccola apparizione nell’ormai logora Guerra del Golfo, in caso di sosta benzina e incontro/scontro con distributore per soli uomini (cioè self) prima di essere spedita sul fronte di quella feroce e molto fredda che da anni si trascina con la solita collega, secondo consuete e sterili strategie.

L’adesione alla Battaglia di Maratona, per i dopo lavoro con palestra in programma, è in equilibrata alternanza a quella alle Guerre persiane, per i restanti pomeriggi dedicati a pulizia tappeti e simili.

Partecipazione e/o avviamento Terza Guerra Mondiale (con possibile defenestrazione) se Lui è rincasato alle 18.00, ma frigo e fornelli languono, per terminare (forse) con approvazione e sostegno – soprattutto verbale – alla Guerra Santa in quei dopocena di romantico tête-à-tête con l’asse da stiro…

…e non dovremmo equipaggiarci?




Immagini da:
Crushculdesac.tumblr.com
Eastatlanta.tumblr.com

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