Il mio sei

Ogni volta che le cose non vanno, che non girano come dovrebbero, io mi dico “se lanci i dadi per due volte di seguito vuoi che ti capitino due 6 di fila?”
Ecco, tu sei il mio sei, e di cose nella vita me ne sono andate dritte poche, e proprio quelle su cui nessuno avrebbe scommesso. Invece io lo sapevo dalla prima volta che t’ho visto, si vedeva che eri attento ai dettagli, anche se sembravi sbadato e distratto e quel maglione ti sembrava caduto addosso, nulla era casuale. E non è un caso nemmeno che tu sia nato nel giorno di Natale e nessuno se ne ricorda mai e poi cercano di rimediare con una candelina sopra al panettone. Tu sei così, defilato ma sempre protagonista, di poche parole ma sempre quelle giuste. Ti direi che sei unico se non vedessi te, in ogni gesto, in ogni smorfia, in ogni sorriso di quei due tuoi cloni, che si rincorrono raffreddati e scalzi dentro questa stanza.

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