Questione di coda



“Raccogli quelle corde” mi diceva sempre mia madre quand’ero più piccola, indicando con disappunto la mia chioma libera e selvaggia.

Un po’ per spirito di contraddizione e un po’ per ribellione nei confronti degli anni passati con pinzecode tra ciuffi, trecce e forcine, non ho mai violato la gravità dei miei capelli.

Mi piaceva sentirmi il profumo dello shampoo addosso quando mi muovevo e adoravo arrotolarmi una ciocca a spirale sul dito indice, vezzo che ho assecondato per moltissimi anni.
I capelli sciolti davanti agli occhi erano la mia protezione, il mio velo di mistero, la mia sinuosa arma di seduzione.
Onde di spontaneo e perenne volteggio, ammalianti e in perpetuo movimento.

…Poi un giorno.

Un giorno Lui, con le sue mani grandi e calde, mi sollevò la capigliatrura verso l’alto e mi fece girare, ruotando il mio mento, prima a destra e poi a sinistra.
Non disse nulla per un po’, ma capivo che stava osservando, studiando, valutando una nuova prospettiva di me.
“Hai un collo proporzionato, flautato e decisamente voluttuoso. Dovresti valorizzarlo”, disse.
Un attimo dopo mi baciò.

Mamma, da quel giorno non faccio che comprare elastici.
Ne ho di mille colori e di mille tessuti, li abbino alla sfumatura del rossetto oppure al materiale della borsa. Devo ammettere che mi diverto a giocare con orecchini che dondolano al limite delle spalle e mi sono anche abituata a non sentire più le fredde punte imbalsamate che battono sulle scapole.

Mamma, da quel giorno faccio quasi sempre la coda.
Anzi, cara Mamma, dovresti essere davvero fiera di me perché da allora non mi limito soltanto a fare la coda di cavallo, ma ne origino anche un’altra, lunga, mutevole e non sempre ordinata.

…Ma sì, dai che la conosci, è quella dei miei tanti pretendenti di cui spesso ti lamenti.


Immagini da:
Lefleurdelis.tumblr.com
Prettystuff.tumblr.com
Pianetadonna.it

30 commenti su “Questione di coda”

  1. Beata te che hai anche la coda dei pretendenti!!:)

    cmq io sono come eri tu…non amo molto raccoglierli…lo faccio solo per qualche esigenza, vedi capello sporco o quando vado a correre…per il resto sciolti e rigorosamente piastrati 🙂

  2. 1) grazie per il tuo commento

    2) divertente il tuo post ….ho proprio riso alla fine …hai mai pensato a quegli “aggeggi” che trovi nei supermarket per regolare le file?, così, tanto per evitare dispute…

    3) sai che avevo pensato di fare un post su Wendy Steven? conosco la sua storia e in agosto
    ad Amsterdam sono andata al Museo delle borse perchè le esponeva .
    sono davvero belle e molto particolari, anche se onestamente devo dire che “rendono” di più in fotografia .

    buon weekend ave

  3. Anche io adoro la coda, ma la faccio solo quando liscio i capelli e per far piacere al mio Lui… lasciati allo stato brado sono come quelli di Shakira, li preferisco sciolti..
    Bel post 🙂

  4. Che belle parole.

    Adoro la coda, quel senso di ordine che da in pochi secondi è bellissimo!

    Alta, di lato e bassa sono quelle che uso di solito. Peccato che abbia le mie fisse e io non uso nessun cordino colorato o appariscente: rigorosamente nero, senza fronzoli, nemmeno quelli con la placchetta di metallo che mi strappa i capelli tanto fragili, ma solo cotone e con più giri tirata al limite!

  5. Ciao tesoro…bellissimo post.
    Adoro i capelli ordinati…un anno fa avevo i capelli molto lunghi fino al sedere…e amavo tenerli sciolti…Ma raccolti con la coda anche…sopratutto in estate.
    Ora ho un taglio molto corto e sbarazzino.
    Un caro abbraccio e serena serata.:)

  6. Hehehehehe… non avrei mai pensato alla coda così esplicata proprio un modo originale!!!
    Ebbene si… anch’io raccolgo i capelli in determinate circostanze :-)))
    Ciao Eva anche se in ritardo ti ringrazio della visita… un salutino per augurarti una felice domenica… un abbraccio!!!

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