Reginetta rock

 

 

Sentrisi come la reginetta del ballo di fine anno, senza quel diadema vistosamente falso in cima al capo e con il kajal rigorosamente un pò sbavato. Brille ma non ubriache, quel tanto che basta per sentire il mondo che ci gira intorno, e nelle orecchie un magico “giro, girotondo“.
Un bolero di pume di struzzo, polsi e collo in lana mongolia, decisamente romantica, ma mai bambola, con quella vena rock che fa da contraltare; la nota che contrasta, che sublima, che esalta.
Svampite soltanto rispetto a ciò che non colpisce la nostra attenzione. Accese sempre, di interesse, di passione, rispetto a tutto il resto. Lui ci prende per un braccio, ci porta al centro della sala, ci affera, e la colonna sonora di quella stonata boy band non la sentiamo più, ci risuna nella testa solo un magico “tutti giù per terra”.

immagini via:jeanetteangel.tumblr.com

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