Una gamba a pois




Con il post di oggi si conclude la mia trilogia sulle calze. La mia opera su quest’intrigante indumento femminile e soprattutto i vostri commenti mi hanno arricchito come blogger ma soprattutto come donna. Adesso so che una calza vale più dell’intero sacco di babbo natale, che un paio di calze possono far sentire una donna ‘vestita’ ancor prima di indossare la gonna. La calza nasconde le imperfezioni, ritarda l’appuntamento con la ceretta; e in quei trenta secondi che impieghiamo a sfilarcele prima di infilarci sotto le lenzuola, possono accadere cose magiche, si accende il desiderio si illumina la fantasia.

14 commenti su “Una gamba a pois”

  1. Bellissime! Parole sante,una calza puo’fare la differenza,che sia autoreggente, parigina o collant! Io amo il pizzo ed i pois! E ho riscoperto la famosa riga posteriore!
    Laura@RicevereconStile

  2. Mi hai fatto tornare in mente, a proposito di calze, quando gli americani arrivarono a “liberare” Roma – 4 giugno 1944 – distribuirono calze di nylon a profusione, con grande successo.
    Ovunque in Europa, non solo in Italia.

  3. Che idea carina i pois miaoooooooo
    eh si le calze sono intriganti e utilissime …….. se riusciranno a fare delle velatatissime che non si rompano al solo guardarle sarà magnifico ri-miaooooooo

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