Comunicazione della moda

Comunicazione della moda: vesti, osserva, descrivi, ama


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Si può parlare di comunicazione della moda attraverso uno scatto apparentemente rubato, una passante che attraversa la strada, un soffio di vento che muove i capelli e che svela una gonna di pizzo sotto il lembo di un cappotto.

È possibile addirittura urlarla attraverso un cartellone pubblicitario ben assestato alla destra di un semaforo; una donna con addosso il vostro vestito che buca gli schemi e i parabrezza che aspettano il là.

Si può pensare di affidarla al passaparola, al cinguettio dei piccioni viaggiatori: “Ho visto passare una ragazza che indossava una gonna a fiori”.

A noi di Ubique la moda piace raccontarla sempre, quotidianamente ed eccezionalmente.

Per noi comunicazione della moda vuol dire interpretare il vestire quotidiano.

Descriverla sia che si tratti del mentre di un giorno qualunque, sia di uno speciale, segnato a calendario come fosse l’Avvento, pianificato in armadio da tempo.

Descritta. A pennellate a volte veloci e con tinte decise, a volte acquerellate, sfumate, sussurrate.

La comunicazione della moda è emozione, è un lieve rossore che accende la faccia bianca di una ragazza all’uscita da scuola, è una vibrazione, uno sfiorarsi le mani per caso, incrociare uno sguardo, rotolarsi giù da una collina.

Guardare la stanza con la testa all’ingiù, tuffarsi col naso tappato, o adesso o mai più.

Regalare un racconto a un capo che vuole essere chiacchierato fa bene alla sua storia. Vesti, osserva, descrivi, ama.

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