Armadio in fiore


Non demordo.
Nemmeno questa volta.

Nonostante io ammazzi una media di 10/15 piante fiorite a stagione, ogni anno, a inizio primavera, mi presento solare e speranzosa al vivaio abituale con la fervida intenzione di razziarlo.

Compro differenti sacchi di terriccio, a seconda della tipologia di fiore, concimi e spray antiparassitari venduti al millilitro allo stesso prezzo di uno Chanel n°5.

Compro perchè a fine marzo ci credo e confido che l’hibiscus, da piantina, si possa trasformare in albero e che la rosa tea, in vasetto da diametro 15, possa divenire la capostipite di un roseto di 60 mq.

Vi ammonisco, ortensie, camelie, angoli di lavanda, rododendri, azalee, petunie e bouganville… “lasciate ogni speranza o voi ch’entrate” in codesta dimora.

Quello che si salverà dallo sterminio di massa del mio pollice palesemente non verde, verrà successivamente brucato da Olivia, gatta grigia, o spazzato via dal primo temporale utile diurno, quando in casa non presenzierà neppure un’anima atta a scongiurare il massacro.

Ho seppellito una decina di orchideee, marcito previo annegamento due cactus, spennato fino all’ultima foglia sempreverdi da appartamento di 130 cm e abbattuto in poche settimane bonsai secolari, giunti sulle mie mensole indenni e reduci dalla seconda guerra mondiale.

Dato che ogni primavera la delusione è sempre più cocente, per il 2011 ho deciso che, oltre alla botanica da terrazza, mi circonderò di qualcosa di fiorito che possa promettermi una durata (almeno) stagionale.

Sto pensando a corpetti vellutati e stampati di petali, a ruote di cotone leggero all’apice della fioritura, a bottoni variopinti che si fingono timidi pistilli…
…Ad abiti da spiaggia e da passeggio, a campi di papaveri e a distese di girasoli…
…A un tripudio di sfumature perenni, a margherite candide e sempre morbide e a fantasie di fiorellini selvatici.

Il mio armadio si trasformerà nella dependance della serra dietro casa con la sola differenza che non saranno necessari innaffiatoi d’acqua a giorni alterni, che non si dovrà combattere con la cocciniglia che si insinua tra le cuciture dei fianchi e che non si renderà obbligatorio recidere foglie secche ogni due per tre… me lo hanno garantito… al massimo una spruzzata di vapore di ferro poco più che tiepido per distendere le corolle più ribelli.

Immagini da:
Bellamumma.tumblr.com
Crushculdesac.tumblr.com
Jennnytea.tumblr.com
Lecatwalk.tumblr.com
Modernhepburn.tumblr.com
Onedeepbreath.tumblr.com
Sparklesandpretending.tumblr.com

43 commenti su “Armadio in fiore”

  1. Ecco, per quanto male, ma con i fiori veri pare che me la cavo di più che con quelli stampati.
    Quindi facciamo che tirare le somme: la sottoscritta o si veste di nero, perenne compagno di vita da quando scelgo da me cosa indossare, o paio di quella parola che semplice è ma di inquietanti significati si avvolge: STRANA.

  2. Dico sì ai fiori, in piccoli tocchi: s’una camiciola, un top, una sciarpina…perfino sulle scarpe da tennis! Ma con un abito fiorato ancora non riesco a vedermi; chissà, forse soltanto la piena estate mi renderà temeraria.

  3. Ahahah! Anch’io ho il pollice nero e ogni primavera ci riprovo, ma con risultati pessimi.
    Mi sa che quest’anno seguirò il tuo consiglio e i fiori li comprerò solo stampati 😉
    Un bacio

  4. se tu passassi per caso nel mio giardino
    ti chiederesti che fine ha fatto il mandarino.
    Il ciliegio che sognavo di vedere in fiore
    è morto in marzo, spirato da poche ore.
    Orchidee, ortensie e rose bianche
    non ci rimane altro che indossarle.

  5. Quanto li amo questi vestiti floreali!!! Non vedo l’ora di indossarli questa primavera e quest’estate! (purtroppo condivido con te la mancanza del pollice verde… è genetica, l’ho presa da mia madre!).

    Un carissimo saluto, Lola

  6. Scrivi meravigliosamente, Eva. E il Lunedì non è un vero Lunedì senza un tuo post 🙂
    io ho recentemente ucciso due cactus e, nel tentativo di rimediare, ho acquistato un paio di coverse piene di stampe floreali. Incantevoli.

    Un sorriso. Antonia.

  7. La primavera a colpi di ferro da stiro mi era sconosciuta, ma se dal tuo armadio esce un vestito come 2.jpg allora hai un vero pollice verde.
    Buona primavera !!!
    Paolo

  8. ma sai che questo fatto del pollice verde rimane per me un mistero: ho sempre cercato di dare alle (poche) piante che cercavo di allevare tutta l’attenzione possibile e morivano inesorabilmente tutte; le piante che ha in casa mia mamma, la quale non solo non se ne cura assolutamente ma ci spegne anche le sigarette dentro, invece fioriscono in modo sorprendente e…imbarazzante!!!

  9. Il primo vestito a fondo giallo è il mio preferito!!! Io pure non ho un pollice verde particolarmente sviluppato però (e lo dico a bassa voce per non portarmi sfiga da sola!) ho un’orchidea che mi sta dando taaaaaante soddisfazioni. Mi ha detto un amico che fa il giardiniere di innaffiarla ben bene solo 1 volta a settimana e poi di lasciarla “a secco” anche se sembra assetata…per ora funziona!!! Ciao cara!

  10. Oh Signur che meraviglia (sia te che gli abiti in fiore!!).
    Per rispondere alla tua domanda,io sono una da ballerine senza calze anche a Gennaio,salvo occasioni “formali”!
    Bacio.
    Laura@RicevereconStile

  11. Bellissimo blog 🙂 e bellissimi abiti!!!

    I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
    Khalil Gibran

    Kiss xx Scarlett

  12. A casa mia si diceva che mia madre, al posto del pollice verde, avesse teschio ed ossa incrociate sul polpastrello. Così, leggendo, ho riso ripesando ai vecchi tempi. Adoro le piante fiorite, ma non ci sono troppo portata nemmeno io, rischio di scordarmele per giorni e mi danno la “sindrome da tamagotchi”. L’idea dell’armadio dependance della serra è fantastica, come te. Una valangata di baci, a presto
    https://www.rivierabrides.com

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