Dove regna il caos

È pieno di poesia, di romanticismo, di nostalgia questo mio armadio.
È come una scatola di ricordi a sei ante, ogni singola cosa mi parla e mi racconta una storia.
Ho tentato a lungo di sistemalo di dargli un senso, di collocare ciascun abito in un suo spazio vitale, di riordinarlo per sfumature di colore, ma non c’è dittatura che tenga per i ribelli e per i puri di cuore. Rivoluzionaria e l’aria che tira, accessori sparpagliati e scaltri restano appesi per giorni dentro passanti ospitali, enormi fiori di seta fissati a vita su baveri di giacche altrimenti smunte. Sussurrato a volte è il messaggio, sfumato come un vecchio quadro che rappresenta un paesaggio: “Non buttarmi via, non cedermi brutalmente,  un gruccia condivisa e pur sempre meglio di niente”.
 
immagini via:http:inspirationsofashopaholic.tumblr.com

51 commenti su “Dove regna il caos”

  1. Che difficile separarsi dai vestiti che sono anche pezzetti di te e di ricordi. Io a 26 anni indosso ancora un pigiama molto usurato (per usare un eufemismo) dono di mia nonna credo delle medie.

  2. La condivisione delle grucce è un concetto che nel mio armadio non entrerà mai. Ammetto, piuttosto indosso due capi per volta che lasciarne due appesi. Bacio

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