Eutanasia di due cappotti

Le hanno accompagnate, scaldate e coccolate per innumerevoli autunni, inverni e inizio primavere.

Sublimi insieme a un tailleur pantalone, sbarazzini con un jeans e romantici sopra a una gonna in seta, non hanno mai perso la loro classe innata, nonostante la veneranda età delle ultime stagioni.

Disponibili amici, hanno sempre offerto spontaneamente le loro piccole e raffinate tasche affinchè potessero scaldarsi le mani, quando ancora non era tempo di lanosi guanti.

Preziosi tesorieri, hanno custodito monete, chiavi, cellulari e lucidalabbra senza mai smarrirne la memoria o lasciarsene sfuggire qualcuno.

Pazienti alleati, non hanno mai sbuffato durante la fastidiosa tosatura dei pallini, nè si sono mai lamentati della colonia estiva forzata presso la grigia lavanderia di città.

Di tempra d’altra epoca, fino alla fine hanno saputo reggersi sulle loro spalle, così da non acquisire mai diversa sagoma o lasciarsi andare a sgradevoli formosità.

Oggi, con grande rammarico, le storiche possidenti ne annunciano la dipartita dai loro armadi,   consapevoli dell’inevitabilità della scelta che non per questo si percepisce meno amara o dolorosa.
Convive con loro la certezza che ipotetici nuovi simili acquisti, pur svolgendo la loro primaria funzione in maniera sicuramente stilosa ed egregia, sempre, ahimè, ricopriranno il ruolo di silenziosi sostituti e non di spumeggianti protagonisti.
Eva e Annalisa ringraziono, commosse, i loro due cappottini neri, colleghi di migliaia di outfit lavorativi, protettori di innumerevoli giornate di nebbia, complici di centinaia di aperitivi all’aperto.

 

Immagini da:
Wegoodlooking.com
Prettystuff.tumblr.com

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