Foto del mese: il cimitero delle barche


Ogni anno, quando vado a Lampedusa, chiedo a Raul di accompagnarmi al cimitero delle barche.

Il cimitero delle barche si trova al centro dell’isola ed è un luogo che non è visitato, nè forse conosciuto, dal turismo di massa.
Ci siamo capitati per caso quattro anni fa, abbiamo spento il motorino e siamo rimasti ammutoliti per moltissimi minuti, sotto il sole cocente e con il casco in mano.

Al cimitero delle barche vengono accatastate tutte le imbarcazioni che hanno attraversato il Mediterraneo, troppo clandestine, troppo lente, troppo pesanti e troppo colorate.

È un luogo intimo, dove i colori sgarcianti del rosso, dell’azzurro e del giallo mascherano quelli più cupi, come il marrone dell’aria grave, il nero pece della paura e il grigio fumo delle aspettative tradite e delle speranze disilluse.

È un luogo che amo molto, che ho sempre trovato toccante nella sua dignitosa miseria e nel suo religioso silenzio.

È un luogo a cui penso spesso in questi giorni, quando leggo il quotidiano.

È un luogo che quest’anno, a fine maggio, troverò molto più affollato dello scorso giugno. Purtroppo.

19 commenti su “Foto del mese: il cimitero delle barche”

  1. Eva ciao!!
    Conosco quei colori di quelle carrette del mare. Mi riportano agli arrivi degli albanesi in provincia di Bari. E mi riportano don Tonino Bello tra di loro!!
    Grazie per quello che mi hai fatto rivivere!
    Buon inizio settimana!

  2. TESORAAAAA…

    Cara…la foto è bellissima…

    I colori, se non fosse perchè tutto è accatastato non darebbero la sensazione di un ricovero.

    Il “ciano”. Uno dei colori primari.

    Da “primario” campeggia…fa padrone di se per lucentezza e luminosità, la stessa che ha questa foto…bella ma malinconica.

    Come sempre un richiamo, il tuo post è un invito alla riflessione.

    Bacini e buona settimana! ;o) Ciao…NI

  3. Triste questo cimitero delle barche!!! ED É vero questo post invita alla riflessione ! é non é affatto facile!da anni sogno di andare a Lampedusa!BACIONE

  4. ne vidi uno simile in uno dei miei viaggi … era diventato la casa di molti granchi e uccelli .. dava il senso della decadenza e malinconia…

I commenti sono chiusi.

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