Maglione ribelle

Finalmente, il sole sta cambiando.
Oggi scalda più di ieri e ieri scaldava più di domenica.

È da novembre che lo aspetto, che ne sogno il naturale tepore e che ne ammiro la luce fioca da lontano, defilato, appeso a due mollette in corridoio.

Sono sei mesi che mi sbattono dalla lavatrice allo stendino, dove mi lasciano ore ed ore con le maniche rivolte verso il basso a guardare il tappeto, mentre il tempo non passa mai e l’unica speranza è che il termosifone si accenda, così che io mi possa seccare più in fretta.

Da qualche settimana, poi, è arrivato un mostro nuovo, diverso da quello che mi bagna, mi insapona e mi strizza. Ho sentito dire che si chiama asciugatrice. Sono ancora fradicio che mi lanciano in questo aggeggio infernale, credo avente le fiamme nella parte bassa, e lì un vento forte e perpetuo mi rivolta, mi spazza e mi conduce come fossi un lussurioso dantesco.

“Senti come ne esci morbido”, mi dice lei quando finalmente mi viene a salvare.

Morbido? Ho le fibre d’oca, altro che morbido!

Ultimamente mi sento spesso dire che sono composto di un pessimo tessuto perchè sono rigido, spettinato e perché calzo male.

Cattiva fattura io? Vorrei vedere che aspetto avresti tu, chiusa dentro casa per tutto un inverno e privata del tocco del sole e del dondolio del vento da fine ottobre a marzo!
Io sono depresso! Ho i brufoli sulle cuciture e le occhiaie sotto ai bottoncini delle maniche.

…Oggi però sono al sole!
Sono proprio sdraiato sul davanzale, sparapanzato a losanghe all’aria ed è un lusso farmi accarezzare e trasportare.
Qui di solito non si può assolutamente rimanere, il regolamento condominiale me lo vieta e al massimo vengo collocato nella parte bassa del terrazzo, dove i raggi arrivano timidi e il vento giunge lieve.

Ma adesso non ci voglio pensare: questa sera sarò soffice e profumato come solo il cocktail sole e brezza di quasi primavera sono in grado di fare.
Inoltre dev…

“….Mamma, hai messo tu fuori il maglione grigio?”

“No, assolutamente, perché?”


“Perché è a penzoloni dal davanzale del terrazzo e io lì non ce l’ho steso! Non puoi essere stata che tu!”


“Sei così testarda a volte! Ti ripeto che non l’ho nemmeno toccato! …Ci sarà andato da solo, cosa vuoi che ti dica!”

Immagini da:
Artpixie.tumblr.com
Miagranada.blogspot.com
Modernhepburn.tumblr.com
Prettystuff.tumblr.com
Teknemedia.net

33 commenti su “Maglione ribelle”

  1. ma lo vedi cara evita?
    i maglioni che si alleano con le mamme.
    siamo perdute!
    🙂 anche io ieri mi sono goduta quel strano sole che riusciva a bucare le nuvole. me lo sono goduto in bella compagnia. ieri sera, già a letto, sentivo che avevo fatto il pieno di sole, aria e tenerezza.

    è la primavera, eva! sta arrivando.

    hug, mod

  2. sempre storie brillanti 🙂 mi ha fatto sorridere perchè ho pensato alla stessa scena con mia madre solo urlando ahah 😀
    Norah

  3. TESORAAAAAAAAAAAAAAAA

    Questo post…mi piace!!!

    PROFUMA!!!

    Eggià…profuma di primavera…d’attesa…di colore…e di tutte le bellissime foto che ci dolcemente elargito! ;o)

    KISSSSSSSSES.Smuak. NI

  4. @ Irony: sono settimane che provo a commentarti e a risponderti, ma devi avere un problema con il word verification del form e non c’è nessuna mail per avvisarti!

  5. Ciao Eva. Grazie per l’informazione…ma non sono così abile da sapere come risolvere il problema!
    L’unica cosa che ho fatto è stato provare a pubblicare un commento prima del login..e ci sono riuscita. Ti prego, riprova e avvisami se non riesci ancora..o se sai come fare a risolvere!
    un abbraccio!
    irony_vicendepensieri@yahoo.it

  6. Bello, bello, una favola. Non avevo mai guardato i miei maglioni da questo punto di vista. Chissà cosa pensa quando li porto dalla bella signora della pulitura a secco?

I commenti sono chiusi.

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