Mug (di ozio e bellezza), tazze e tazzine



Per questa settimana, la rubrica “Mugs, tazze e tazzine” si è spostata a inizio weekend.

Sì, perchè oggi, dopo mesi, è stabilito che mi dedicherò interamente il sabato, aprendo le danze del restauro post invernale.

Il participio “lavorante” affiancato al sostantivo “uomo“, che vedrò direttamente questa sera a cena da amici, mi permetterà, infatti, una totale anarchia nell’organizzazione della giornata.

Ogni cosa ha inizio in questo preciso istante con Eva che, ancora nella fase stropicciata del pigiama, sta gustando il caffè in terrazzo accompagnata da sole frizzante e gatta dal pelo tiepido.

Seguirà light lunch e dipartita verso il parrucchiere (sito in terra friulana) con finestrino dell’auto abbassato e musica selezionata in accompagnamento.

Dalle ore 13.30 si dispiegheranno numero 3 ore di massaggi di nuca, colpi di spazzola e creme profumate, farciti da full immersion tra i giornali della vergogna dove il massimo sforzo cerebrale sarà domandarsi se le scarpe della Canalis alla prima di quel film fossero color corallo o arancione carico.

Seguiranno lettino abbronzante e bagno caldo dal genitore maschio dell'”uomo lavorante” la cui moglie carinissima coccolerà Eva alle ore 16.30 con somministrazione di sofficissima torta di mele e succo all’albicocca.

Probabile stesura di smalto color cacao su artigli degli arti inferiori.

Vestizione e uscita ore 19.00 con direzione acquisto mazzo fiori per amica friulana grande cuoca, dalla quale si stima l’arrivo per aperitivo pre-cena ore 20.00 circa.

Serata piacevole, incarnato roseo, distensione totale dei muscoli facciali.

Epilogo senza colpo di scena alcuno, ma che si distinguerà per lungo e appassionato tête-à-tête con Morfeo.

Buon weekend ozioso a tutti coloro che se lo sono meritati.

Immagine da:
Metaphysicalheart.tumblr.com

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