Mugs, tazze, tazzine (e teiere)

china

Per uno di quei lunedì – nemmeno fosse l’ultimo di un mese di maggio – in cui dall’armadio sfiliamo un abito a fiori adatto per la stagione ma inappropriato per la stagionalità, in cui il tè che invoglia è quello caldo da infuso e non quello freddo da ghiaccio a cubetti stretti e cannuccia.

Un lunedì dove l’attenzione si posa più su una teiera da raffreddare che su una mug da riempire, più sul cardigan che intiepidisce l’abito, che sui fiori tratteggiati come ceramica che lo tessono.

Buon lunedì di primavere da portare ad ebollizione a tutti.

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