Novembre è un preludio

Torno a casa in metro, alle orecchie una playlist da urlo e nella tasca del trench un ombrello pronto a sfidare la pioggia che è già fuori che mi aspetta. Nessuno potrà convincermi che sono solo le cinque di sera e non voglio nemmeno credere che non si possa più tornare indietro. Eppure l’ho imparato da bambina che novembre è un preludio, che ti preannuncia cosa accadrà, come saremo, nei lunghi mesi a venire; è una porta che una volta valicata non puoi più riaprire, è una pozzanghera da saltare a piè pari.
Li ho calzati oggi per la prima volta e già mi chiedo quante volte farò cambiare i tacchi ai miei stivali da battaglia. Sotto l’impermeabile custodisco un segreto, un cardigan di mohair ancora spiegazzato tirato fuori al volo da uno scatolone con  su scritto “winter”.

La mia fermata viene annunciata da uno stridente rumori di freni che copre il ritornello a due voci del brano che sto ascoltando”Somebody that I used to know“. Fuori diluvia, non credevo mi attenedesse con tanta enfasi.

immagini via lighthearted-carefree, boy en girl, fashion gone rogue

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