Panni di una viaggiatrice





Sono i giorni che preferisco, quelli della grande scelta che condizionerà la calura d’agosto.

Est, Ovest, Tropico del Cancro o emisfero boreale: tutto può succedere, qualunque luogo può ricevere la nomination per l’Oscar delle ferie estive 2011.
Guide sfregiate da migliaia di post-it, atlanti tenuti aperti da una ciabatta per lato, viamichelin in calcolo continuo di itinerari e chilometraggi attraverso un semplice invio con il dito indice.
…Controllo voli, situazione visti, incidenza monsonica, profilassi, febbre gialla, abbigliamento raccomandato, scarpe sconsigliate…

Serate in divano, bloc notes color pastello, occhiali che scivolano sulle narici, tisane, biscotti allo zenzero, concentrazione e religioso silenzio.

Settimane in cui ogni valutazione è possibile, ogni atmosfera palpabile, ogni destinazione raggiungibile.
Settimane in cui si può cambiare un’idea al minuto, immaginarsi scalze o velate e contattare sconosciuti locali via mail.
Settimane in cui non vedi l’ora di rincasare per iniziare già a partire, almeno un pò, ogni sera di più.

Nemmeno un abito Lanvin haute couture può eguagliare la carica emotiva di vestire i panni della viaggiatrice a cui è concesso di puntare il dito sul mappamondo ad occhi bendati.





Immagini da:
Jennnytea.tumblr.com
Onedeepbreath.tumblr.com
Thirlby.tumblr.com

Follow my blog with bloglovin

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Ricevi gli ultimi articoli

Abbiamo una Newsletter

No SPAM, solo articoli interessanti