¡Que viva México!




Ci sono posti che sono e resteranno per sempre incompiuti, un po’ come certi film, o quel film in questo caso, e dove puoi anche tornare, se credi, purché la pretesa non sia completare ma solo implementare.

Ricordo ricami di colore che oggi sono diventati richiami di colore, che ogni estate provo a rivestire, a reinterpretare, ad accessoriare in diversità e che comunque risultano come la mia guacamole: raffinata, ma mai uguale a quella della signora Inés.
Mi raccolgo i capelli senza pettinarli, paziento fino a quando la pelle è più dorata, fino a quando l’aria è meno continentale e il trucco meno sleale, fino a quando un temporale può assomigliare ad un ciclone tropicale.
Bianco e giochi di fili accesi, al più cuoio tra le dita e mariachi per musica intorno udita.

E nonostante tutto sarà solo nostalgica evocazione, esattamente come vuole la tradizione, perché colui che scrisse “Chi ha respirato la polvere delle strade del Messico, non troverà più pace in nessun altro paese” aveva compreso che cosa lì davvero si indossa.

Immagini da:
Clutter & Chaos
Exceedingly Lovely
Inspirational
See the World through pattern and colour

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