Senza smalto

Tempi duri per le mangiatrici di unghia, la moda, si sa, impone mani curate e unghia smaltate.

E giacché l’unica compulsione che le donne non sanno e non desiderano combattere è quella per la moda, via libera alla ricostruzione delle unghie, sfoggiata come fosse mastoplastica additiva e alla laccatura selvaggia. Mai sono stata ghiotta di cheratina, la consistenza callosa delle mie unghiette non mi ha mai consolato, ma semmai dovesse venirmene la voglia consumerei il mio pasto al naturale, perchè ci sono cose che preferisco non siano condite.
Insomma, niente smalto per la signora Happyborn, se non in rare occasioni mondane.
Comincio, però, a sentire il peso di questa mia scelta, mi sento priva di smalto. Proprio l’altro giorno la mia dirimpettaia in metropolitana, guardava con commiserazione le mie mani da lavandaia e così mi sono permessa di osservare le sue: unghia lunghe all’inverosimile, smaltate di rosso scarlatto glitterato; l’unghia di ambedue gli anulari impreziosita da piccolissimi brillantini a forma di cuoricino. Devo ammettere che se la ragazza avesse voluto sfidarmi a colpi di unghiate avrei dovuto darmela a gambe. Ho notato però che la signorina aveva distrattamente lasciato la chiusura lampo dei suoi jeans completamente aperta, chissà, forse per la paura che tirandola su le si sarebbero spezzate le unghie.
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