Dagli Champagne ai Cremant, passando per Franciacorta, Prosecco, Trento DOC, Alta Langa: il mondo dei wine lovers è sempre più orientato al brio di calici in fermento e il trend delle bollicine pare non essere solo un trend ma una vera e propria evoluzione del gusto capace di influenzare appeal e mercati.
Per dirla alla Ubique, potremmo riassumerla così: se i palati del vino chiedono una precisa evoluzione, diamo loro le nostre bollicine.
Da buona wine editor veneta, non posso non citare il (da me tanto atteso) lancio del Serprino Colli Euganei, lo sparkling wine vulcanico che non solo è una risposta identitaria al dominio locale del Prosecco, ma anche un passo avanti in ottica di sviluppo sensoriale collettivo perché è un vino che seduce per la sua freschezza, la leggerezza vivace e la marcata impronta minerale e ben si posiziona come risposta a una domanda globale trainata da un cambio di abitudini.
Il vino “frizzante” è sempre più presente in momenti “di tutti i giorni”, non solo in quelli celebrativi ed è ricercato anche da estimatori più giovani, soprattutto millennial e Gen Z, che apprezzano bollicine a bassa gradazione e meno zuccheri, favorendo pet-nat, prosecco e altri stili leggeri.
Serprino Colli Euganei: storia e caratteristiche
Il Serprino è il vitigno a bacca bianca coltivato nei Colli Euganei, una meravigliosa zona collinare situata in Veneto dove il terreno vulcanico, ricco di minerali e il clima temperato determinano la produzione di significative quantità di precursori aromatici in grado di esaltarne le caratteristiche organolettiche e i sentori tipici.
Si tratta di un biotipo del Glera, l’uva del Prosecco, conformatosi alle condizioni pedoclimatiche dei Colli Euganei dove la zona in cui meglio si esprime è quella dei Colli Euganei settentrionali, sui versanti più freschi.
Qui, i vigneti si alternano a zone di bosco e i terreni sono marnosi, argillosi e di media fertilità, come riportato anche nel sito del Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei.
Il Serprino dei Colli Euganei si distingue come l’unico vino veneto a denominazione di origine controllata (DOC) specificamente frizzante. La produzione ad oggi è di circa un milione di bottiglie l’anno, tuttavia, grazie al potenziale dei vigneti locali, sarebbe possibile quadruplicarla, offrendo nuove opportunità di crescita.

Serprino: frizzante o spumante? Ecco come cambia
Il disciplinare del Serprino Colli Euganei DOC prevede due anime distinte di questo vino vulcanico: la versione frizzante, leggera e tradizionale, e la versione spumante, più strutturata e persistente.
✔️ Il Serprino Frizzante è la declinazione storica, amata per la sua spuma delicata e fugace, un colore giallo paglierino luminoso e profumi freschi, fruttati, sempre sottili. Al palato risulta da secco ad amabile, con un sorso fresco, armonico e tipicamente leggero. I parametri tecnici indicano almeno 10,5% vol di grado alcolico, acidità minima di 5 g/l e un estratto secco di almeno 16 g/l, garanzia di una piacevole struttura.
✔️ Il Serprino Spumante, invece, è la versione più recente, pensata per chi ama bollicine più decise e un perlage più fine e persistente. Anche qui ritroviamo il giallo paglierino e il profumo delicatamente fruttato, ma la spuma è più stabile e cremosa. La gamma degli zuccheri va dal Brut Nature fino al Dry, a seconda dello stile scelto da ogni cantina, che così firma la propria interpretazione. Anche qui i requisiti restano: minimo 10,5% vol, acidità non inferiore a 5 g/l, estratto secco di 16 g/l.
In breve, la differenza sta tutta nell’effervescenza: leggera ed evanescente nel frizzante, intensa e cremosa nello spumante. Due modi diversi di raccontare la stessa anima vulcanica dei Colli Euganei.
Il wine brand e il Serprino Festival
Il piano strategico adottato dal Consorzio Tutela Vini Colli Euganei prevede che il nome Serprino venga considerato un vero e proprio brand autonomo e che, in quanto tale, sia protagonista di uno specifico progetto di valorizzazione.
In questi giorni sta andando in scena la seconda edizione del Serprino Festival, una rassegna estiva che celebra il Serprino e il territorio circostante.
Un evento diffuso che propone degustazioni, abbinamenti cibo-vino, musica, eventi culturali e momenti di relax tra le cantine produttrici, circa trenta, i borghi e location di pregio e di valore storico dei Colli Euganei e della provincia di Padova.
Insomma, la nuova frontiera del Serprino punta a dare più valore al territorio e intercettare chi cerca bollicine minerali e di carattere intrise di note floreali e sentori fruttati come mela, pera, pesca e frutti tropicali.


