Sì, lo vorrei n. 6: estate oppure inverno?


Arriverò leggiadra come se camminassi su sabbia assolata
oppure come se pestassi una strada soffice ed innevata?





Estate…

Avrò brividi lungo la schiena solo per l’emozione, perché nel cielo risplenderà il solleone.

Come colonna sonora avrò lo sciabordio del mare nella passeggiata che mi condurrà all’altare,
e lungo il mio percorso nessun tappeto rosso, mi segneranno la strada sabbia e sale grosso.
Dirò sì all’ombra dei faraglioni, nel mio bouquet fiori di zagara e limoni,
sandali ai piedi e abito scollato, pizzo sangallo e alluce smaltato.
Il banchetto nuziale sarà allestito in spiaggia appena il sole sarà tramontato,
ostriche crude in entrée e a seguire pesce appena pescato.
E quando la festa sarà finita, sarò già nel luogo della mia sortita,
né coincidenze, né fusi orari, sarò giunta ancor prima che partita.

La stagione estiva è consigliata:
a colei che vive in una località di mare,
a colei che ama il profumo di salsedine,
a colei che vuole un matrimonio all’aperto,
a colei che non può rinunciare ad un incarnato naturalmente abbronzato e non si curerà del fatto che lo sposo è sudato.

E che nessuno mi dica che può piovere anche in agosto,
mi sposerò in un’assolata giornata estiva e gli iettatori non troveranno posto!

Ady

…oppure inverno?

Caldo sarà solo il guanto bianco avvolgente: un giorno d’afa lo cedo volentieri all’altra gente.

Mi sposerò tranquilla nel pieno della fredda stagione,
pelle asciutta e trucco in ordine senza l’incubo del solleone.
Il tessuto dell’abito non sarà una scelta per evitare il collasso
velluto, matelassé o rigido mikado, comunque sia non giocherò al ribasso.
A tavola, poi, non solo obbligate misticanze, julienne o flebili limoni,
bensì il piacere del convito, rossi d’annata e bandite le limitazioni.
Il mio spirito di competizione spererebbe addirittura che iniziasse a nevicare:
gara di bianco tra stiletto e neve immacolata dove andarsi ad infilzare.

La stagione invernale è consigliata:
a colei che è anticonformista e prima donna, inconsueta e vanitosa,
a colei che ha pelle di porcellana, meglio pallida che abbronzata,
a colei che ha braccia e alluci da coprire,
…e che per quel lungo viaggio solo a gennaio sa che si può partire!

Congelare la nostra unione in una secca giornata d’inverno,
per conservare la gioia di quel momento oggi e in eterno.

Eva






Immagini da:

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