(Tra)vestita di pois






Pois.
Le mattine che opto per i pallini le persone che mi stanno attorno, e che mi conoscono, hanno un flebile sobbalzo.

Lo noto, sempre.

Percepisco un leggero clic sul tasto “pause” di chi inciampa nel mio campo visivo. Una lieve inflessione nella voce, un’interruzione di un movimento, uno stop veloce, ma riconoscibile.

Non se l’aspettano, mai.

I pois hanno questo potere.
Divertono in maniera non troppo ludica, ironizzano e palesano quel lato frivolo, ameno e burlesco che più o meno tutti da qualche parte celiamo.

Una camicia, una ballerina, un accessorio o addirittura un abito per le più audaci.

Oggi, in effetti, ho un umore molto Moschino, molto naif, molto fiabesco.

Sarà che è martedì grasso ed è un attimo scivolare, subire l’antico richiamo delle Dionisiache, quando l’ordine precostuito si ribaltava ed era lecito guizzare fuori dagli schemi, abbandonare obblighi e situazioni preconfezionate.

Forse è per questo che, proprio oggi, ultimo giorno di carnevale, mi sono (tra)vestita con migliaia di pois.

Mi sarebbe tanto piaciuto optare anche per due codine laterali trattenute da raso rosso a pallini bianchi alto 4 centimetri, ma devo ammettere che mi è mancato il coraggio.

Fortunatamente, però, le lentiggini le ho di default da trent’anni e solo i più perspicaci si accorgono che, nonostante la velatura del trucco, altro non sono che permanenti pois al naturale…




Immagini da:
Ashionmedley.tumblr.com
Garancedore.fr
Modernhepburn.tumblr.com
Onedeepbreath.tumblr.com
Oscarprgirl.tumblr.com

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