Un goccio d’asfalto







I monnezzari in fastidiosa retromarcia delle 5.43 e le chiese in novella fioritura delle 6.29.

Caffè macinato in libera uscita dai portoni dei bar,
frutta finto-fresca in vanitosa mostra su carretti cigolanti,
lino bianco in offerta su tavole di legno nero in trasferta.

Parcheggi affannosi, percorsi lussuosi, negozi dannosi, stiletti dolorosi.
Scolari sfiorati, chiostri celati, bicchieri abbandonati, olezzi evacuati…

…Città, odi et amo. Io amo.

Auto imprecanti che squillano la noia della stasi,
smog indiscreto che inonda francesi profumi,
falcate serali che scrollano neon e muscoli tesi.

Grigio incombente, rumore invadente, medioevo innocente.
Individualità lecita, stili in mescita, multiculturalità in crescita.

Perché c’è chi in fondo all’anima porta un goccio di rum,
chi un goccio di Chanel,
e chi un goccio d’asfalto.




Immagini da:
Prettystuff.tumblr.com
Thegiftsoflife.tumblr.com

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