Aggiungi un (segna)posto a tavola





I segnaposto sulle vostre tovaglie damascate di “bianco Natale” hanno molti più scopi di quanto crediate.
Indicare alla zia dove sedersi, è uno.
Evitare che i due cognati si scannino come sempre, un altro.
Tenere lontana la sorella di vostro marito, che taglia il tacchino con i gomiti a 180°, un altro ancora.

Programmate a tavolino la vostra nicchia per le 7 lunghe ore del pranzo di Natale.
Perpendicolarizzatevi con la suocera, che non aspetta altro di subissarvi con i suoi meravigliosi, e sempre perfetti, consigli sulla migliore tecnica per smacchiare la camicia del suo bambino.

Verticalizzatevi dalla nonna paterna, che, come prima cosa, vi domanderà se siete andate a messa la sera prima e, al vostro no, investigherà sulla sordida (certissima) natura religiosa del vostro ultimo viaggio in India.

Datemi retta, pianificate i vostri ospiti.
Non potrà che giovare al buonumore degli invitati, alla vista di una mensa di charme, e alla salute mentale di voi stessi, alla (non) vista immediata delle occhialute cugine in tailleur di tweed verde.



Immagini da:
Pourfemme.it
La Cucina Italiana, dicembre 2009
La Cucina Italiana, dicembre 2010

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