Arancione albicocca





Scegliere con cura la tipologia di capo da indossare, soffermandosi sulla qualità del tessuto e sul RAL arancio più bilanciato, che non dovrà essere troppo tenue, né eccessivamente rutilante.
Eliminare l’etichetta e dividere l’acquisto a metà, combinandolo con 300 g di accessori e 150 g di ironia.
Portare lentamente ad ebollizione davanti allo specchio, mescolando più volte il punto di vista, e lasciar poi cuocere l’accostamento per circa un’ora prima di uscire.

Una volta raggiunta la giusta densità, versare il necessario per la serata in adeguato contenitore a mano di pelle e sigillare il tutto ermeticamente con sottile plateau.
Spruzzare 2 ml di Eau de parfum per aromatizzare.

La mia prima confettura di albicocche è oggi in dispensa.





Immagini da:
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29 commenti su “Arancione albicocca”

  1. Adoro l’arancio, quando ero una donna ricca (ovvero quando ero single e potevo dilapidare tutti i miei beni in vestiti costosi) ho comprato una meravigliosa gonna di questo arancio brillante che..oi oi..penso di aver messo una volta sola!Perchè? beh, perchè con un sarancio così in dosso non si passa certo inosservati!!Ma prometto che prenderò coraggio perchè rivedendo queste foto mi sento una scema!!

  2. Mia madre sta preparando proprio ora la marmellata di albicocche 🙂
    Un po’ di anni fa avevo una maglietta di quel colore, mi hai fatto venire voglia di riprovarmela!!!
    Ti abbraccio e buon pomeriggio, baci

  3. Calendule

    Non i fiori che gli uomini danno alle donne –
    fresie dal profumo delicato,
    impettite rose rosse, garofani
    dalle tinte di gonne di damigelle,
    fiori quasi senza linfa,
    che si seccano e sbiadiscono – ma fiori
    che, tagliato lo stelo,
    appassiscono, con foglie annerite
    come se bruciate dagli enzimi
    del nostro fiato, una melma marcia
    da strofinare via dagli orli
    dei vasi, fiori che erompono
    da gemme strette, esplosive, raggiate
    come il sole, che illuminavano il sentiero
    sulla montagna di Tracia, che intrecciavamo
    nei capelli, calpestandoli
    nell’estasi della danza, che ci ricordano
    che siamo assassine, capaci di strappare la testa
    dalle spalle degli uomini;
    fiori che portiamo ancora
    di nascosto e con vergogna
    in casa, strofinandoci
    braccia e seni e gambe
    con le loro calde frange arancioni
    l’odore del desiderio.

    Vicki Feaver

  4. l’arancio non è un colore per tutte (anche dal punto di vista dell’umore) ma io lo ADORO! Ricordo che indossai una maglietta monospalla arancio per il primo appuntamento con quello che è diventato mio marito P.S. lui odia l’arancio, tanto per dirla tutta! 😀

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