Armocromia: la teoria dei colori che rivoluziona gli armadi delle donne

armocromia

Armocromia è l’affascinante nome di una teoria che individua per ciascun cromotipo di donna una palette di colori che dovrebbe esaltarne la bellezza.

Le nuance dell’armocromia si ispirano e prendono i nomi dalle 4 stagioni, ciascuna donna sarebbe riconducibile a una palette cromatica e i colori ad essa riferibili sono da considerarsi suoi amici.

Avreste mai potuto immaginare di avere empatia con un colore?

Una cosa del tipo col verde sono molta affiatata, ma con il giallo faccio scintille?

Io no, e in effetti mi vesto secondo l’umore del mattino e non ho mai messo alla porta nessuna nuance.

C’è chi invece giura che dovremmo bannare alcune cromie dal nostro guardaroba e scegliere solo quelle della nostra stagione cromatica.

Sì, avete capito bene, secondo l’armocromia ci sono colori da cui stare alla larga perchè considerati nemici della nostra bellezza.

Cos’è l’armocromia?

Ciascuna persona sceglie per sé dei colori che istintivamente sente rispondenti al proprio aspetto e alla propria personalità.

Diciamo in gergo, questo colore mi sta bene, questo mi muore, quest’altro mi spegne…

Accostiamo una camicia al viso, davanti a uno specchio in un centro commerciale e la riappendiamo subito perché quella tinta proprio non fa per noi, così come istintivamente scegliamo sempre capi degli stessi colori, tanto da avere guardaroba seriali.

L’invenzione dell’armocromia si deve Johannes Itten, pittore, designer e scrittore svizzero, una delle figure più importanti del Bauhaus.

All’inizio degli anni ’60 fu Itten a prendere ispirazione dalla natura per creare le quattro categorie cromatiche corrispondenti ai colori delle stagioni.

Itten sviluppò anche il famoso cerchio cromatico, detto appunto il Cerchio di Itten, suddividendo i colori in primari, secondari e terziari.

Fu sempre lo studioso svizzero a porre l’accento sulla temperatura (calda o fredda) o sul valore (chiaro o scuro) delle diverse nuance.

Tutte pazze per l’armocromia

In effetti, da Vivaldi in poi, chi non si sente rappresentato da una sinfonia di colori?

Che la vogliate definire una teoria, una scienza oppure un semplice gioco, vale comunque il detto riferibile alla scaramanzia: non è vero ma ci credo, e così anche solo per provare se è vero, siamo passate tutte sotto la scala dell’armocromia.

Un kit di cornici più o meno simili a quelli della matrigna di Biancaneve dentro le quali incastrare la testa e chiedere se sia davvero quella la stagione cromatica che ci renderà la più bella del reame.

Perché usare la teoria dei colori di Itten nel nostro quotidiano

L’armocromia promette di individuare una palette di colori da utilizzare per la scelta di abiti, accessori o per il make up che valorizzerà la nostra naturale bellezza.

Il passaggio dal bianco e nero al colore diede alle costumiste di Hollywood l’arduo compito di individuare le palette cromatiche che consentissero alle star di bucare lo schermo.

E fu forse quella l’occasione in cui la teoria dei colori fu applicata con maggior ponderatezza.

Molti fanno riferimento agli abiti scelti per Vivien Leigh in Via col vento che apparterrebbero alla palette Winter, ma a noi piace pensare che Lady Rossella sarebbe stata bene con qualsiasi sfumatura di colore.

Sia volendosi affidare a un naturale sesto senso, sia volendosi riferire a un esperto di armocromia, individuare i colori che maggiormente ci donano può farci acqusitare consapevolezza e sicurezza.

Ma come comprendiamo a che stagione armocromatica apparteniamo?

Vediamo insieme che caratteristiche comuni hanno le donne di ogni stagione:

  • Primavera: le donne primavera hanno incarnato e capelli chiari in nuance calde. Al loro cromotipo sono abbinati il verde mela, il verde smeraldo, il gold, il corallo, il viola, il turchese, il giallo, e l’arancio.
  • Estate: le donne estate hanno capelli e incarnato chiari ma in nuance fredde. Perfetti sono i grigi madreperla e i tortora, i blu e il lavagna, e soprattutto il rosa nelle nuance del cipria, nudo e glicine.
  • Autunno: è la stagione di riferimento per le donne scure ma dai toni caldi. Per le donne autumn sono indicati il rosso scuro e caldo, il color burgundy caldo,il cognac, il porpora, marrone scuro, il verde sottobosco, il verde petrolio e blu petrolio.
  • Inverno: è la stagione di riferimento per le donne scure ma dai toni freddi nero. Alle donne winter si addicono il blu notte, il viola scuro, il bordeaux scuro, il verde bosco, ma anche colori grintosi e energici come il rosso freddo.

Ma non pensate che sia sufficiente sapere che si hanno i capelli biondo miele per assicurarsi la primavera addosso oltre che nel cuore!

Esistono 16 sottogruppi, 4 per ogni stagione tanto per mandarci nel pallone e perdere la certezza che ci stesse davvero da Dio il marrone!

Ecco le 4 sottocategorie per ogni stagione, in ciascuna troveremo la scala di valore PURO che identifica il fototipo riconducibile a pieno diritto nella macro categoria.

Primavera, le sue sottocategorie sono: Light (chiaro); Warm (caldo); Bright (brillante); Puro

Estate, le sue sottocategorie sono: Light (chiaro); Cool (freddo); Soft (tenue); Puro

Autunno, le sue sottocategorie sono: Deep (profondo); Warm (caldo); Soft (tenue); Puro

Inverno, le sue sottocategorie sono: Deep (profondo); Cool (freddo); Bright (brillante); Puro

Pare che per individuare i colori che ci stanno bene ci sia bisogno di un esperto, in realtà io anche a colpo d’occhio riesco a individuare i colori che mi stanno davvero male, e mi piace anche andare controcorrente ogni tanto e farmi rapire da un colore che sulla carta non avrebbe nessuna speranza.

Il consiglio del team Ubique è sempre quello di divertirsi a scoprire il proprio codice cromatico, ma di uscire fuori dagli schemi (o dalle cornici) quando ci innamoriamo di un abito che non sembra destinato a noi ma che può sbaragliare le sorti di un qualunque avversario del colore più indicato.

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