Certi sguardi

Certi sguardi non puoi ignorarli, ti si appiccano addosso come la fodera di un vestito in una giornata afosa.
Certi sguardi non puoi evitarli, ti carezzano le gambe come l’orlo di una gonna in una giornata ventosa.
Certi sguardi non puoi dimenticarli, ti sorprendono come un acquazzone in un giorno d’agosto.
Sono inopportuni, certi sguardi.
Sono mascalzoni, non si curano di chi è al tuo fianco.
Sono ladri, ti rubano la pace.
Sono maleducati, non chiedono mai il permesso.
Sono invadenti, non si fanno mai da parte.
Sono furbi, malandrini, sono tarli, ma tu non vedrai l’ora di rincontrarli.

immagini via Vogue.it, Fashion Gone Rogue.com

22 commenti su “Certi sguardi”

  1. A parte le foto che hai pubblicato che sono favolose, mi hai ricordato una cosa. Ero sul treno e due ragazze conversano:
    -“Guarda come si guardano quei due…”
    -“No, guarda come lui guarda lei…non so che darei per essere guardata così anche solo una volta nelle mia vita…”
    Quella donna fu guardata, ammirata ed amata in solo istante. Il tempo di un battito di ciglia. Il tempo che il treno chiudesse le sue porte.Il tempo che il treno ripartì…

  2. Su cento inopportuni, maleducati e invadenti c’è quello che rimetterai sempre dentro il videoregistratore del cervello per riviverlo ogni volta che la vita non ti sorriderà.

  3. Mascalzoni! Quanto mi piace questo termine! Comunque è vero…sono invadenti! Talmente tanto che quando li hai addosso anche se di schiena, li percepisci subito! Neanche ti avessero toccata!

  4. Di quella donna mi rapì lo sguardo,/la voce ,l’odore, i gomiti, le anche,/ho portato con me la nudità, e i suoi modi /di essere ogni notte un verso./Con me ci sono la sua pelle e la mela/che vive nei suoi seni. I suoi capelli,/le ginocchia, l’ombelico, il sorriso./Di quella donna ho qui l’impazienza,/di inventare una lucciola in pieno volo/e con la sua luce aprirmi una finestra).
    Mario Enrique Mayo Hernández

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