Come Miranda Hobbes

Tanto varrebbe chiudere il blog per una settimana, o forse sarebbe meglio chiudere la bacheca, per non subire l’effetto devastante della settimana della moda a Milano. Accadrà qualcosa di peggio di quando H&M presentarono la collezione Lanvin, non ci sarà altro argomento di conversazione; oltre la moda? Direte voi; no, oltre se stesse e gli entusiasmanti eventi ai quali si è state invitate. Tanto per non fare la cenerentola, rinchiusa nei sotterranei del palazzo a pettinar topini, vi dirò che come tutte le blogger anche la mia casella di posta elettronica è stata invasa da decine di inviti formato PDF. Anteprime, conferenze stampa, mostre, insomma eventi, eventi, eventi. Ma io starò quì a sgobbare, divisa tra lavoro e famiglia, famiglia e lavoro, perchè io non sono Carrie Bradshaw, malgrado il nome del mio blog, dove ho opportunamente sostituito il look al sex, che non è certo roba per monogame. Mi sento più come Miranda Hobbes, concerta, pragmatica, tutta lavoro e famiglia, cascata per caso su un paio di tacchi 12, scampata alla condanna del ‘a pranzo un grissino’.

Creto avessi, vent’anni, andrei a Milano anch’io, infilerei i miei pantaloni di pelle e calzerei i rollerblade per correre da un capo ad un altro della città certa di non perdermi nulla, soprattutto i buffet!

Il collage di immagini è tratto dal blog  French Frosting

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