Corsivo sulla mia pelle

Solo una iniziale. La sua M, gracile e arzigogolata, inchinata nell’incavo del mio sterno.
I nomi dei miei figli, ciascuno su una delle mie scapole come ali di gabbiano, uniti in un eterno abbraccio nell’intreccio di due vocali.
Il verso di una poesia di Neruda sul mio polso sinistro, la strofa di una canzone di De Andrè sdraiata sopra un fianco.
Sono intonsa come la pagina di un quaderno il primo giorno di scuola, ma ogni tanto mi accarezza il pensiero di imprimere un corsivo sopra la scanalatura di un mio osso, qualcosa che dica a me e agli altri ogni giorno, che siamo ciò che portiamo scritto addosso .

17 commenti su “Corsivo sulla mia pelle”

  1. Mi rendo conto che hanno un fascino particolare e che a volte nascondono un significato ben preciso ma non riesco a cedere….chissa’ forse un giorno cambiero’ idea…
    Buona serata.

  2. Io non amo i tatuaggi, o almeno non ho mai avuto il desiderio di farne uno. Allo stesso modo in certi casi e su certe persone mi affascinano, solo però quando hanno un significato (e non sempre ce l’hanno).
    Tra tutti le scritte sono quelle che preferisco.

  3. Sono anni che lo corteggio e poi mi tiro indietro quando me lo trovo davanti perché troppo distante dal mio Es di stile. Passioni impossibili e per questo inestinguibili. Alla fine si sa, gli opposti si attraggono sempre. 😉 Bacio

  4. Va la mia calda lettera,
    colomba forgiata a fuoco,
    con le due ali piegate
    e l’indirizzo nel mezzo.

    Uccello che
    per nido e aria e cielo,
    insegue solo
    la carne, le mani, i tuoi occhi,
    e lo spazio del tuo respiro.
    Miguel Hernández

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