Di rosso e di macchie






Alcuni tipi di macchie rosse sono come la varicella dei sei anni che oggi non si ricorda più per il prurito, ma per le due settimane di grazia tra le coperte, passate a ricercarsi addosso forme irregolari e casuali.

Quando la pelle delle mani esce dall’inverno, si diverte ad unghiarsi rubino perché esalta il suo pallore con nobile piglio. Signorile, non bianca.
La stessa cosa vale per teste che cercano acconciature di tridimensionale gemma, provocatrici nei confronti di pieghe livellate da lana piatta e forzata.

E che dire poi di sbaffi di pois a ciliegia, di capocchie a spasso su abiti da riadattare per nuove stagioni, di pochette che sporcano gentlemen troppo a tinta unita, di fiori di carta, fiori di stampa, fiori di stoffa.

Macchiatevi, chiazzatevi, maculatevi.
Purché sia di rosso. Purché sia di rosso abbozzato e non disegnato.

Immagini da:
Haute Faves Deux
oh Suze q
Pretty Stuff

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