Il fiuto della freschezza


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Cambiare certe abitudini è talvolta più difficile che perderle. Pensate all’idratante viso, che come lui nessuno mai, alla tazza del buongiorno, solcata dalle crepe ma l’unica che può permettersi di offrirci un caffè all’alba, all’odore del dopobarba del nostro fidanzato, arma di segreto e duraturo legame.

Cosa dire, poi, del profumo del nostro bucato?
Amiamo annusare quel preciso profumo in libera uscita dai cassetti quando cerchiamo il reggiseno adatto ad un vestito, ogni volta che ci tuffiamo nel nostro pigiama preferito. Il merito della nostra preferenza non credo sia da ricercare nella sua fragranza particolare o nell’indizio del fiore che conduce quanto nel richiamo dell’impressione che evoca: quella che ci proviene dal ricordo.

Ogni donna ha un armadio della mamma, della zia o della nonna da rimembrare e quando ci troviamo di fronte alla scelta del detersivo da portarci tra le lenzuola e svitiamo, clandestine, un tappo alla corsia sei del market sotto casa, non è l’odore che ci conduce nella scelta ma il fiuto.

Nel nuovo Vernel – 8 settimane di freschezza e profumo – noi abbiamo fiutato un sentore che va oltre un odore, perché abbiamo colto la freschezza e il sapore di casa: e l’abbiamo scelto, cambiando un’abitudine.

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