Io non guido

Io non guido,
a volte me ne vergogno ma più spesso ci sorrido.

In fondo non è l’unica cosa che non so fare
dovrei avere 4 paia di mani per poterle contare.

Ho sempre fatto in modo che qualcuno venisse a prendermi
senza mai farmi attendere,

alle 10 del mattino come alle 11 di sera
scendendo di corsa le scale
alle prime avvisaglie di un fanale;

Ho atteso sotto la luce fioca del lampione del palazzo di mia madre
vestita per andare al mare o svestita per andare a ballare.

Finora gli accompagnatori non sono mai mancati
ma quando inizieranno a scarseggiare
prenderò di corsa un taxi
…ammesso che io impari a fischiare.

immagini via trendnista.com

19 commenti su “Io non guido”

  1. Ahahahah………..anch’io non guido ! Mi ritrovo in tutto quello che hai scritto e per questo motivo che da un mese ho acquistato una bici (ovviamente molto carina), perchè i miei autisti, in primis mio marito, nonostante la mia puntualità nel farmi trovare agli appuntamenti, mi hanno lasciata a piedi. Un bacione Marcella

  2. Ady io ho iniziato a guidare tardi perché avevo paura, anche perché i miei genitori non gradivano che guidassi, a differenza di mio fratello, ovviamente. . E dunque ho preso la patente a 22 anni, ma ho iniziato a guidare a 32 anni, non dico di essere bravissima, ma da sola ho fatto viaggi anche abbastanza impegnativi, cioè lo scorso anno sono andata in Svizzera e ti dirò che guidare mi piace. Una mia collega a preso il via dopo i 40 addirittura!
    Io capisco che in una grande città l’auto possa non servire, allora questo è un altro discorso, ma TU non hai limiti di sorta!
    Sara

  3. Siamo un grande club, Ady, anzi, una elitè 🙂
    Nemmeno io guido, avevo la patente (lo sconsiderato che me l’ha data,aveva deciso che io potessi, col tempo, migliorare),ma io avevo invece intuito da subito la mia completa incompatibilità con l’auto.
    Nevrotica e distratta.
    Decidendo di non guidare ho risparmiato un sacco di vite umane, quindi mi considero una benefattrice ignota 🙂
    Il mio problema principae era andare dritta, invece, come un puledro da domare, l’auto se ne andava per fatti suoi, più che altri zig zagando, ubriaca, come se il motore invece di benzina avesse fatto il pieno di alcolici.
    Andare a zig zag in una città come Roma non è raccomandabile 🙂
    Va bene quando si è inseguiti ma non nelle altre occasioni!
    E poi i fischietti dei vigili mi hanno sempre innervosito.
    Li percepivo dalla lontananza, l’eco mi giungeva da un quartiere limitrofo ed io inchiodavo persuasa che quel fischio fosse diretto a me per una qualche trasgressione 🙁
    Siamo una elitè, Ady, nate per il taxi, l’Orient Express, la limousine 🙂
    Ma non serve saper fischiare per fermare un taxi, basta solo leggermente sollevare, con eleganza e charme, appena l’orlo della gonna, et voilà……prego, madame, s’accomodi.
    Questo metodo funziona anche con gli autobus ed i mezzi di trasporto in generale.

    Uno sfizio questo tuo post, carinissimo nelle immagini e nel testo:

    ……vestita per andare al mare, svestita per andare a ballare.

    Adoro questa riga.
    E’ un piacere leggerti.
    Bacio
    Marilena

  4. a 18 anni di fare la patente non ne volevo sapere, 20 l’ho fatta costretta dai miei genitori. Grazie a loro guido. Abito abbarbicata sulle dolomiti, in paesino dove passano 3 corriere al giorno, a 36 chilomentri dal centro urbano capoluogo dove ci sono i servizi…però, potessi!, farei volentieri a meno dell’auto.
    Il post è bellissimo.
    ciao momben.com

  5. meravigliosa! io in paese o in brevi distanze me la cavo ma se non conosco la strada è un guaio..colpa dei miei troppo apprensivi, a volte papà preferisce accompagnarmi che farmi andare sola, non ti dico le attese dall’estetista che s e fatto…

  6. Io senza la mia auto non faccio un passo.
    Guido e conduco, figuratamente e non.

    Ovviamente, post pronto anch’io dal titolo “donne e motori”… da rimandare!

    Buona domenica tesoro.

  7. finché ci sono gli accompagatori, ben vengano…
    agli uomini piace potersi prendere cura di una donna 😉 anche accompagnandola ovunque … tranne che a fare shopping… ahimè, è questa la realtà …

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