Vissuti


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Il tempo non passa mai senza lasciare traccia, il tempo scava anche nel ripetersi di giornate tutte uguali, nella monotonia della quotidianità.

Le rughe più profonde non sono certo quelle sulla nostra fronte, sono quelle che abbiamo nell’anima, non si riflettono in uno specchio, la loro chiave di lettura è la nostalgia.

I nostri jeans più logori, quelli consumati sulle ginocchia, rattoppati e ristrappati, rammentano una parte della nostra strada, e se pensate che siano solo modaioli vi sbagliate.

Raccontano di gite al mare, dei pomeriggi a studiare, di mamme chinate ed a braccia aperte per accogliere l’ansia dell’abbandono che si dilegua in un bambino che esce da scuola, raccontano di mani tremanti e sudate che vi si sono asciugate, dell’amore che non può aspettare nemmeno il tempo per poterli sfilare.

Ed è per questo che li amiamo, li indossiamo con orgoglio, sfidando lo sguardo di disapprovazione di qualche vecchia zia, perché sono lo specchio della nostalgia.

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