La maledizione dell’abito prestato

Vi sarà di certo capitato di prestare o di prendere in prestito un abito. Un occasione importante, il primo appuntamento, un ricevimento, vi hanno indotto a prestare ad un’amica o a chiedere in prestito un vestito speciale. Quello così adatto per l’occasione, quello che non faresti di certo in tempo a trovarne uno simile, quello che sei in bolletta e allora risparmi su un abito che infondo metterai una sola volta nella vita. Sappiate che quel vestito, sradicato dal proprio guardaroba, sottratto alle cure amorevoli della sua proprietaria, sarà come una pianta cui avete cambiato posizione, una talea fuori stagione, destinato a non sopravvivere.
Il tacco a spillo del sandalo nuovo si impiglierà nell’orlo dell’abito causando uno strappo irreparabile.
L’astice che vi accingete a mangiare, farà un improvviso balzo all’indietro e finirà rovinosamente sulla giacchina di seta rosa cipria. Un passante distratto vi brucerà il polsino della camicia di taffettà con la cenere della sigaretta.
Quando invece credete che la serata sia passate indenne, e niente di irreparabile è accaduto all’abito che avete preso in prestito, allora state attenete alla tintoria.
Stretto, corto, stinto, scambiato,varie sono le sorti occorse all’abito prestato.
photos: Trendnista

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