La non baronessa rampante






Si chiamava Jane, era una Jane del terzo millennio, e l’unica etichetta che accettava era quella della seta, liscia e sottile, che quasi sempre indossava sotto la lana.

Di blu non l’interno vene, bensì cloches di feltro, bangles e orecchini, ma per il barone Cosimo calviniano nutriva dichiarata e affatto aprioristica simpatia.

Si arrampicò su quell’albero puntando lo stiletto del tacco, imprecando per l’unghia spezzata e sgualcendo il plissé, ma comunque ci salì.

“Solo una è la differenza davvero profonda tra noi, – sempre pensava – il mio Jon non è Viola d’Ondariva”.

Perchè Jon è come Jane.
Fosse solo per la raffinata assonanza nominale.






Immagini da:
Allthedaysordained.tumblr.com
Infinitebeginningx.tumblr.com
Positivelynoteworthy.tumblr.com
Thefashionatelier.tumblr.com

53 commenti su “La non baronessa rampante”

  1. Amo gli alberi e ho dedicato tanti post a queste straordinarie creature e silenziose.
    Trovo bellissime queste immagini anche se per me la terzultima stona: credo sia troppo concentrata sulla moda che sull’albero.
    Mi piacciono le altre foto dove si vede che la donna e l’albero si fondono.

  2. TES….

    Ci saranno pure “finte” amache, improbabili Minnie “colorate”, sontuosi quilting “mahori” e perturbanti volpi a due zampe…ma quanto di più vero…sei TU! ;o)

    Smuackkkkkkkkkkk…NI

  3. Mi piacciono le tue storie criptiche (ma mi resta la voglia di capirle fino in fondo!!) e le immagini sono bellissime… Ricordo che il barone rampante mi era piaciuto tanto!

  4. che meraviglia !
    Sono affascinata da come giochi con le parole con un sapere così lieve e misurato.
    Le fotografie sono bellissime ….. e mi hanno dato grande ispirazione per la scelta della location per i miei prossimi post…..così se finisco in ortopedia
    mi vieni a trovare !!!

    ave

  5. Dove trovi l’ispirazione!? Magnifica!!!
    Bellissime anche le foto. Io soffro di vertigini, altrimenti vivrei su un albero 🙂
    Un bacione e buon fine settimana!
    A presto! 🙂

  6. bella la seconda del primo gruppo e stupende tutte quelle del secondo!!
    povere modelle per lavorare devono fare davvero di tutto!!! le avranno scelte fra quelle che non soffrono di vetigini 😉

  7. I drappeggi, gli strascichi, mi fanno un certo effetto… a loro stanno benissimo, io mi riderei addosso a pesarmi in uno di questi vestiti 🙂 Ciao eva

  8. Almeno una volta nella vita…una gonna lunga come quella della foto 4! Meravigliosa! Come il resto delle immagini… 😉

  9. …ma sbaglio o il tuo stile di scrittura sta cambiando? Nuove influenze?
    Bello! Sempre e comunque!
    Buon inizio di settimana!
    E un abbraccio!

  10. Lei prigioniera dell’albero, delle sue dita verdi.
    Giunge così a sognare d’essere divenuta albero, col vento
    che la possiede e intreccia le sue vene giovani,
    la stringe al cielo e al suo rapido azzurro, annegando
    la febbre delle mani nella luce
    del sole. E non c’è in lei memoria, paura né speranza,
    oltre l’erba e le ombre distese ai suoi piedi.

    Hart Crane
    Poesia d’amore del Novecento

  11. chebbbbelle ste foto!cmq mi accodo alla domanda di Manu,
    anche secondo me,c’è qualcosa di diverso:)
    ma sempre e comunque chic!ed emozionante!

  12. Tutte così altere le tue non-baronesse…alla loro altitudine abituale, tranne la Minnie un po’ troppo seriamente entusiasta di essere in alto arrivata – e non sempre stata.

  13. Hai un gusto nel scegliere le foto da accostare alle parole che aggiungerne altre sminuirebbe il tutto. Complimenti, davvero 🙂

  14. ah me lo ricordo quel libro maledetto!!!

    bellissime queste foto… e ammetto che durante il centro estivo mi nascondevo con le mie amiche su un albero per evitare i giochi di gruppo!

  15. ..alla fine prese il volo?! Particolarissimo il tuo modo di vedere il mondo.. Molto chic.. Ma del resto non ci sono dubbi! Grande, notte! Fede

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