Masserie Salento: tra lusso e ruralità 5 location d’incanto in Puglia

masserie salento

Coniugare lusso e ruralità, charme e semplicità, fascino e spontaneità, potrebbe sembrare arduo e non scontato, ma le masserie Salento sembrano proprio essere nate con l’intento di mescolare paglia e fiori, lino grezzo e ceramiche di design, profumo di ulivi e vento del Sud.

I soggiorni nelle masserie salentine, sono capaci di mettere d’accordo davvero tutti e rappresentano oggi il luogo dell’hospitality pugliese più autentica.

Cosa sono le Masserie Salento?

Il nome masseria deriva dal termine “massari”, cioè i contadini ai quali i Borboni affidarono i feudi dopo averli espropriati agli ecclesiastici.

Le masserie quasi sempre di origine cinquecentesca o seicentesca sorgevano a supporto delle aziende agricole e ricomprendevano abitazioni, stalle e depositi per foraggi e raccolti.

L’impianto tipico presentava una corte agricola, un recinto fortificato e un’area centrale adibita originariamente a aia.

Molte delle antiche masserie Salento sono state oggetto di restauri accurati e poi convertite in luoghi di soggiorno dal lusso misurato, immersi dentro la bellezza della macchia mediterranea a pochi passi da un mare cristallino.

Le masserie pugliesi sono veri e propri scrigni di ospitalità, luoghi fermi nel tempo che immobilizzano lo sguardo dei viaggiatori.

Il bianco delle mura dipinte a calce riflette il sole intenso di Puglia, i muretti a secco diventano culle per gli ulivi millenari e il vento agita le immense tende bianche che ombreggiano le corti interne.

In questa nuova estate Italiana le masserie salentine e quelle di tutta la Puglia sono davvero la scelta più indicata per chi è alla ricerca di una vacanza esperienziale, sostenibile e intima.

Ma le masserie sono sempre più spesso anche location di eventi e nozze fiabesche, perchè anche l’offerta culinaria è superlativa e le materie prime a kilometro 0 vengono esaltate da chef d’eccezione.

5 Masserie salentine e pugliesi e lo sguardo di ubique sulle loro atmosfere

Dopo avervi consigliato i 5 chalet di lusso in montagna ecco 5 masserie pugliesi che hanno rapito la nostra attenzione a partire da un’atmosfera racchiusa in uno scatto di instagram e selezionate per chi è alla ricerca di luoghi dal lusso discreto

Masserie Puglia: Masseria Cimino a Sevelletri di Fasano

Situata a Savelletri di Fasano, Cimino è una masseria con torre costruita nel 1700 a pochissimi metri dal mare.

Oggi è la Guest House del San Domenico Golf, è dotata di 14 camere di cui alcune ubicate nell’antica torre rossa ed altre nei casolari ristrutturati che si affacciano sul sito archeologico di Egnazia.

Cosa ci ha colpito di Masseria Cimino:

  • Gli echi di Puglia che si sollevano dalle pale di fichi d’india appese alle pareti come fossero opere d’arte.
  • Le luci discrete e suggestive che sul calar della sera accendono di musicalità la tenuta come fossero cicale.

di cui alcune ubicate nell’antica torre ed altre nei casolari ristrutturati che si affacciano sul sito archeologico facente parte degli scavi della antica città romana di Egnazia. Questi ultimi, da poco portati alla luce, segnano anche i confini della proprietà.

Masserie pugliesi: Masseria Potenti a Manduria

Si tratta di un’azienda agricola che si estende nell’agro manduriano. Qui le casette dei contadini e gli antichi ovili sono diventate suite esclusive e riservatissime tutte con soggiorno, camino, aria condizionata, frigo-bar, giardino privato.

La piscina privata e il giardino arabo protetti dalle antiche mura, sono luogo di relax ideale per chi è alla ricerca di una intima esclusività.

Cosa ci ha colpito di Masseria Potenti:

  • I ciclamini che si arrampicano sulle facciate dipinte a calce
  • Le nuvole in viaggio tra i teli di copertura degli esterni.

Masseria Polignano a Mare: Masseria le Torri

Si tratta di una masseria fortificata del ‘600 situata a Polignano a Mare restaurata con cura nei particolari e attenzione ai dettagli.

Nelle ampie camere, con vista su patii e giardini si respira l’aria di questa terra, profumata da alberi di alloro, ulivo e di ciliegio.

Ambienti identitari, che raccontano la Puglia dagli affreschi dei soffitti alle pavimentazioni esterne.

Cosa ci ha colpito di Masseria Le Torri:

  • Le camere con le grandi vasche da bagno che emanano profumo di ulivo e erba bagnata anche solo a guardarle.
  • Il campanile che si staglia su un cielo limpido e evanescente.
masserie salento: Le torri
Masseria salento: Le torri

Masserie salento: Antica Masseria del Fano a Salve

La Masseria del Fano sorge nei pressi di Salve tra la campagna e il mare del Salento.

Il suo nome Fano deriva dal latino Fanum, che significa “luogo degli Dei e in questo posto spettacolare che ancora oggi si praticano la raccolta delle olive e la lavorazione dell’olio.

Cosa ci ha colpito di Masseria del Fano

  • Il tocco country chic degli interni, caldo e sofisticato.
  • Il mare verde e gli olivi secolari che circondano la masseria giungendo fino al mare.
Masseria Del Fano
Masseria del Fano

Masserie salentine: Masseria Torre Coccaro

È una masseria situata a Savelletri in una vasta tenuta a pochi passi dal mare risalente al XVI secolo circondata da coltivazioni di ulivi, mandorli e carrubi.

La masseria è dotata di 36 stanze, un ristorante, un centro fitness e un vicino campo da golf.

Passeggiando nel cortile, si scorge un antica cappella con una facciata rosso scarlatto risalente al 1730, tutt’ora consacrata.

Cosa ci ha colpito di Masseria Torre Coccaro

  • I colori di serramenti e tessuti che in nuance con la facciata della chiesa si frappongono ai toni chiari tipici della Puglia.

Le atmosfere pomeridiane da film di Sergio Leone.

Masserie salento: Masseria Torre Coccaro
Masserie salento: Masseria Torre Coccaro

Masserie Salento: un’estate italiana a ritmo salentino

Se non avete ancora scelto il vostro luogo di soggiorno per questa estate puntate dritti in Salento o in un’altra masseria pugliese che sappia coniugare l’arte dell’ospitalità a quella della riservatezza e l’incanto della natura con quello della storia e del design, senza dimenticare il ritmo salentino che sia quello di un mabo o del canto delle cicale.

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