Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio




Alzi la mano colei che tra voi, tra noi, almeno una volta nella vita, non ha optato per un paio di pantaloni, un accessorio, un vecchio braccialetto per motivi non esclusivamente, come dire, estetici.

Io ho affrontato tutti gli esami universitari con la stessa camicia bianca (perfetta sia d’estate che d’inverno) che al conseguimento della laurea non ho nemmeno dovuto fare lo sforzo di ridurre a brandelli, prima di cestinare, perché si è autosmaterializzata in lavatrice durante uno degli ultimi lavaggi, volo da anni con gli stessi orecchini ai lobi e, quando stendo il lucidalabbra davanti allo specchio, uso unicamente la punta dell’indice destro.

Di contro, ci sono stati indumenti che hanno stimolato serate così pessime che soltanto l’idea che possano ancora giacere in armadio mi fa rabbrividire, scarpe che al solo guardarle immagini che il minimo che ti potrà accadere se ci sali sopra sarà slogarti una caviglia e borse che sono state silenziose spettatrici di treni persi, punti della patente regalati e pneumatici forati sotto la neve.

Siamo donne.

Alcune di noi sono molto razionali, analitiche e precise e si compiacciono, d’androgino orgoglio, di appartenere a quella piccola fetta di universo femminile che ragiona di più con l’emisfero sinistro del cervello, statisticamente riservato al clan degli uomini.

Altre, invece, sono l’emblema vivente che il gentil sesso è prettamente mosso dalla sfera emotiva e passano dalla condizione di essere prima figlie da consolare, poi principesse da salvare e infine mamme da rincuorare.

La Terminator in gonnella difficilmente stringe amicizia con Biancaneve, perché la prima ritiene che la seconda pecchi di scarsa autostima, mentre l’altra la considera poco affidabile e di dubbia moralità e pensa sia preferibile e più consono non intrattenersi con lei.

Io però di una cosa sono certa.
Anzi, certissima.

Sono quasi matematicamente convinta che ogni singola donna, diversa da un’altra per indole, per cultura, per educazione oppure per sorte più o meno benevola, noterebbe con stupore di avere tre medievali comunanze comportamentali con la sua figura antitetica.

…Potrebbero trovarsi allo stesso bar a leggere l’oroscopo, in profumeria ad acquistare con cieca uguale fede il medesimo antirughe o essere contemporaneamente davanti al proprio armadio, entrambe convinte che scegliere un abito piuttosto che un altro influirà irrimediabilmente sull’esito di quell’appuntamento così importante.




Immagini da:
Ciarabird.tumblr.com
Donotcockblock.tumblr.com
Ve-ra.tumblr.com

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