Portauova universali







Nasconderei ovattatamente quella sigaretta che lui detesta tanto, mentre quel lucidalabbra che di norma sfugge sul fianco troverebbe stabili argini tra il guscio latteo di destra e quello rosato di sinistra, così da essere agganciato di punta e in prima battuta di caccia.

Muoverei piedi tra lo smog ma pensieri tra le fronde, potrei chiamare qualcuna gallina per lessico quotidiano e abbinare le maglie del rosso più grande con il sandalo alla schiava che da troppi anni non calza piede e passa solo per la mia mano.

Giocherei con le reti non trasformandomi in volgare cliché per stereotipo mentale, sognando una torta di mele che può diventare reale senza agognare ingredienti che è sempre troppo tardi per andare ad acquistare.

Provenzale, romantica, leopardiana di surreale villaggio non rinunciando affatto al tacco nel mio bucolico e onirico viaggio.

Portauova per chi li sfoggia solo in cucina, coquetiers per chi – pur senza manici di pelle – ci uscirebbe di casa la mattina.

 

 

Immagini da:
Aina’s Charme
In his grip
My little box
Sweetmontana

20 commenti su “Portauova universali”

  1. Eva, mi hai ricordato che con il portauova ci giocavo sempre da bambina quando andavo da mia nonna:)) Non ne vedevo uno da allora sai..Buonanotte cara, un bacio!

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